ott
04
2009
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domenica 04 ottobre 2009 |
Fonte: TUTTOUNO di Paolo BarnardE così, mentre tutti guardano da quella parte, da quell’altra accade il nostro destino, ma non c’è nessuno a osservare. Accade per esempio il Trattato di Lisbona, il quale, come tutte le cose che ridisegnano la Storia, che decidono della nostra esistenza, che consegnano a poteri immensi immense fette del nostro futuro, non è al centro di nulla, passa nel silenzio, non trova prime pagine o clamori di alcun tipo, nel Sistema come nell’Antisistema. Pensate: stiamo tutti per diventare cittadini di un enorme Paese che non è l’Italia, governati da gente non direttamente eletta da noi, sotto leggi pensate da misteriosi burocrati a noi sconosciuti, secondo principi sociali, politici ed economici che non abbiamo scelto, e veniamo privati nella sostanza di tutto ciò che conoscevamo come patria, parlamento, nazionalità, autodeterminazione, e molto altro ancora. E’ il Trattato di Lisbona, vi sta accadendo sotto al naso, qualcuno vi ha detto nulla? Ribadisco: fra poco Montecitorio po[...continua]
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ott
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2009
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sabato 03 ottobre 2009 |
Fonte: Crisis  Sollecitato dal qualche affezionato(?) lettore mi trovo a fare il punto sui bonds sequestrati questa estate alle frontiere Italiane, per un valore di centinaia di miliardi di dollari. Ben noto, ne abbiamo parlato diffusamente anche noi, è il sequestro di "Bond" americani per ben 134 miliardi di dollari avvenuto alla frontiera di Chiasso ormai ben 3 mesi fa. Molto meno noto è un sequestro avvenuto invece a Milano Malpensa alcune settimane fa, a carico di due filippini diretti in Svizzera. In questo caso si trattava addirittura di 180 miliardi di dollari. Questa volta le fiamme gialle hanno arrestato in flagranza di reato i due filippini ed hanno invitato gli esperti americani dell'US. Secret Service a dare una occhiata ai titoli.
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Leggi tutto... [I bonds sequestrati a Chiasso, la crisi e lo spettro M3]
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ott
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2009
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venerdì 02 ottobre 2009 |
Fonte: TUTTOUNO
Le Tamiflu coule à flots... dans les rivières ! le tamiflu coule a flots dans les rivieres. traduzione di Giuditta Secondo i ricercatori nipponici, il Tamiflu si accumula nei fiumi. Essi ormai temono che gli uccelli acquatici permettano ai virus delle influenze stagionali, aviarie o porcine, di sviluppare delle resistenze agli antivirali. Dei ricercatori della Kyoto University hanno analizzato le acque di tre fiumi che raccolgono le acque rigettate da tre stazioni d'epurazione. Essi hanno ritrovato delle tracce della molecola attiva del Tamiflu nella totalità dei campioni prelevati, le concentrazioni rilevate raggiungevano a volte 300 ng/l. Inoltre la quantità della medicina è proprozionale al numero delle influenze dichiarate nei dintornio. Concretamente, la molecola, evacuata con le urine dei pazienti, resta intatta attraversando la stazione d'epurazione. Dei test realizzati da un Centro di Ricerche Ambientali di Magdebourg (Germania) ha mess[...continua]
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ott
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2009
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giovedì 01 ottobre 2009 |
Fonte: Informazione senza filtro libera informazione In questi giorni c’è un continuo via vai di politici, per lo più del centrodestra, che d’innanzi ad ogni telecamera e giornalista munito di microfono ripetono copiosamente come automi la frase più in voga della settimana in merito all’imminente approvazione dello scudo fiscale: « Lo fanno in tutto il mondo». Un’affermazione questa che potrebbe entrare facilmente nella lunga lista delle false verità che il cittadino italiano deve sorbirsi da anni, ma anche se realmente tutto il mondo facesse una cosa simile, la scusa del “così fan tutti” non è una prospettiva di governo. Come già spiegato precedentemente ( 1 e 2) la legge che si applicherà in Italia sarà ben diversa da quella degli altri paesi. Uno dei punti cardine è l’aliquota che il contribuente e di conseguenza ex evasore dovrà pagare allo stato. Italia America
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ott
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giovedì 01 ottobre 2009 |
Fonte: ItaliaDall'Estero[E24]  In Italia è esplosa la polemica in merito all’idea delle poste di lasciare ereditare ai figli il lavoro mentre la mamma o il papà si stende sul divano e prende punti pensione in anticipo. Se si conosce la discutibile tradizione di nepotismo italiana se ne capisce il perché. Alle Poste Italiane statali, l’idea è sembrata ottima per abbassare i costi societari e ringiovanire il personale. Scambia il lavoro con un posto fisso per tuo figlio, recita l’offerta. I dipendenti con più di 58 anni e con almeno 35 anni di previdenza sociale hanno la possibilità di cedere il proprio impiego ad un erede che abbia almeno 30 anni e l’esame di maturità. Lavoro fisso per il figlio in un batter d’occhio – non è una cosa da nulla in un paese in cui il 25% dei giovani sono disoccupati – e il dipendente delle poste può sedersi in terrazzo a mangiare cioccolatini dopo un lungo e onorato servizio. Per Poste Italiane, che ha oltre 155 000 dipendenti e costi di personale di quasi 60 miliardi di euro [...continua]
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ott
01
2009
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giovedì 01 ottobre 2009 |
Fonte: ItaliaDall'Estero[The Times]  Di questi tempi vi è la tendenza, sia in Italia che nel resto del mondo, a liquidare le gaffe di Berlusconi come “tipiche di Silvio”. Le reazioni spaziano da un rassegnato “eccolo che ricomincia” fino ad una sincera ammirazione da parte di quegli italiani che accettano l’idea che il suo umorismo da osteria lo renda “uno di loro”, nonostante la sua ricchezza ed il suo potere. Quando l’anno scorso insultò per la prima volta Obama definendolo abbronzato, Berlusconi reagì alle critiche sostenendo che i suoi detrattori non avevano senso dell’umorismo. Alcuni italiani hanno reagito con sdegno, mentre molti di quelli che l’anno scorso hanno eletto Berlusconi per la terza volta si sono detti d’accordo con lui. C’è una certa venatura di razzismo e xenofobia nella coalizione di centro-destra guidata da Berlusconi, e questo lo si può notare dai riferimenti presenti nelle dichiarazioni fatte durante il comizio a Milano del Popolo delle Libertà (PdL) non solo al colore di Obama ma anch[...continua]
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Leggi tutto... [L’insulto di Silvio Berlusconi agli Obama potrebbe rivelarsi un passo azzardato]
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set
29
2009
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martedì 29 settembre 2009 |
Fonte: MERCATO LIBERO NEWSData: Lunedì, 28 settembre @ 19:00:00 CDT Argomento: Economia  DI GREG PALAST GregPalast.com Provo ancora un brivido quando riesco a mettere le mani su un documento confidenziale con la scritta ‘Casa Bianca, Washington’ sull’intestazione. Anche quando – come quello che sto guardando ora – riguarda un argomento noioso : il summit del G-20 di questa settimana. Ma il contenuto della lettera mi ha svegliato, e potrebbe tenermi sveglio per il resto della notte. La lettera di 6 pagine dalla Casa Bianca, datata 3 settembre, è stata mandata ai 20 capi di stato che si incontreranno questo giovedì a Pittsburgh. Dopo qualche iniziale diplo-blabla, il nostro ‘sherpa’ del Presidente per il summit, Michael Froman, compie una piccola danza della vittoria, annunciando che la recessione è stata sconfitta. ‘Il mercato globale delle azioni è risalito del 35 % dalla fine di marzo’, scrive Froman. In altre parole, il mercato azionario sta su e tutto va bene. Sebbene riconosca che qu[...continua]
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set
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2009
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domenica 27 settembre 2009 |
Fonte: ARIANNA EDITRICE: rassegna stampa http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=posting&mode=quote&p=36701 Il Senato chiede un aumento della dotazione pari all’1,5 per cento Il presidente del Senato Renato Schifani (Eidon)Il Cavaliere invita gli italiani a consumare di più? Detto fatto, al Senato consumano. Per le stanze della presidenza a Palazzo Giustiniani, ad esempio, hanno appena comprato 50 asciugamani deluxe. A 88 euro l’uno. Pari a tre giorni di cassa integrazione di un operaio metalmeccanico. Totale: 4.400 euro. Giorgio Napolitano, che giovedì aveva spronato tutti dicendo che «le istituzioni devono dare l’esempio» ha avuto la sua risposta. Vi chiederete: ma di che materiale so no mai fatte, queste salviette per le ma ni, per costare una cifra che all’italiano medio appare spropositata? Sono di li no. E ricamate. Direte allora che sul sito e-bay.it si possono comprare asciuga mani di lino e ricamati al prezzo di 29,99 per una confezione da sei e cioè a cinque euro l’uno, venti volte di meno. Per non parlare di quelle di spugna. Co nosciamo l’obiezione: il decoro delle toilette di[...continua]
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set
27
2009
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domenica 27 settembre 2009 |
Fonte: Il Blog di Jacopo Fo: video - notizie - fumetti - Buone Notizie - Vignette - Satira - Controinformazione - Biodiesel - Pannelli solari - Ecologia e risparmio energetico - Etica.STIAMO PER BLOCCARE LA COSTRUZIONE DELLA BASE MILITARE DI VICENZA!!! Lo so che la demotivazione ti ha catturato e non c’hai piu' voglia di fare un cazzo. Ma quello che ti sto per proporre e' una figata pazzesca: BLOCCHIAMO LA BASE USA DI VICENZA! Servono 100 persone, un thermos di caffe', i computer, un disco dei Pink Floyd e sudore dei polpastrelli. Avrai ormai capito che se continuiamo a fare manifestazioni contro la Base USA, e a urlare NO Dal Molin! non tiriamo fuori un ragno dal buco. Col cavolo che Berlusconi si commuove e dice agli Usa che l’Italia ha cambiato idea. Siamo d’accordo su questo? Io credo sia essenziale rendersi conto che l'allargamento della base Nato si blocca solo se riusciamo a fare pressioni INTERNAMENTE AGLI STATI UNITI. La situazione e' favorevole visto che c’e' Obama. Si tratta di organizzare un’operazione di pressione internazionale. Tutto si incentra su una lettera appello a Obama. Una lettera che se sara' sottoscritta e diffusa[...continua]
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Leggi tutto... [Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!]
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set
25
2009
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Postato da Redazione
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venerdì 25 settembre 2009 |
Fonte: STAMPA LIBERALink: http://libertadipensiero.netsons.org/?p=4514 Vendere farmaci a gente sana. Inventare malattie piuttosto che farmaci. E’ un business in voga che rende l’industria farmaceutica la più florida del pianeta. Una strategia per rafforzare posizioni di monopolio ed assicurarsi solide fette di mercato, spesso a danno della salute pubblica dei cittadini. Lo denuncia “Inventori di Malattie” , una co-produzione Rai Tre/C’era una volta e Alhambra Factory. Il viaggio-inchiesta che parte dagli Stati Uniti e traccia un inquietante racconto sulla “colonizzazione farmaceutica” di larghe fette di popolazione del pianeta, attraverso le suggestioni ammiccanti delle campagne pubblicitarie, gli innumerevoli conflitti d’interesse e le tante complicità occulte. “E’ un lavoro di molti mesi per portare alla luce il fenomeno dell’uso eccessivo di farmaci negli Stati Uniti e in generale nel mondo occidentale” . spiega a Unimondo Nicoletta Dentico (vicepresidente dell’
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Lente sulla Riforma Gelmini
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