lug
02
2009
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giovedì 02 luglio 2009 |
Fonte: Voci Dalla Strada  "Un modo per minare l'agricoltura messicana è inondando il mercato con le esportazioni degli Stati Uniti, che sopravvivono grazie a sovvenzioni, risalenti al periodo di Reagan. Questo non è il libero commercio". Noam Chomsky Noam Chomsky ha risposto ai lettori di BBC World in un'intervista in cui ha parlato dal "interesse nazionale" di Washington nel punire Cuba fino all'immagine "demoniaca", che si è dipinta di Hugo Chávez negli Stati Uniti, passando per il "mito "del libero commercio", tema principale della terza ed ultima parte di questa conversazione. Linguista, attivista, filosofo, Chomsky è stato per quattro decenni uno dei più feroci critici della politica estera del suo paese. Dopo 80 anni, anche il mondo accademico mette in guardia contro i pericoli di ripetere parole senza chiedersi davvero cosa significano. Ad esempio, il Trattato di Libero Commercio del Nord America è veramente un accordo di libero commercio? Durante queste tre interviste Noam Chomsky ha[...continua]
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lug
02
2009
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giovedì 02 luglio 2009 |
Fonte: Un paese che ancora non c'èda l'Unità.it I senatori della Lega hanno salutato il voto sventolando i fazzoletti verdi. Ha vinto la loro squadra, la loro idea dell'Italia. Per loro è la giornata dell'orgoglio. E anche se non sono allo stadio, o a Pontida, ma a Palazzo Madama, festeggiano trionfanti. Pazienza se all'altra metà del paese si rivolta la coscienza. Se per l'Italia che ancora crede alla solidarietà e al rispetto dei diritti oggi è il giorno della vergogna e della rabbia. «Ho già sulla scrivania, il regolamento per definire i termini di utilizzo dei volontari per la sicurezza, le cosiddette ronde», annuncia il ministro dell'Interno Maroni. E per le coscienze critiche del paese, scrittori e intellettuali, che hanno indirizzato al Viminale il loro sdegno? «Prenderò carta e penna scriverò la mia risposta», spiega. Mentre il capogruppo della Lega Bricolo, ancora meno preoccupato dell'opinione del resto del paese rivendica: «Noi questa gente nelle nostre città non la vogliamo», scandisce parlando così[...continua]
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lug
01
2009
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mercoledì 01 luglio 2009 |
Fonte: Gianluca Freda BLOGGHETE!! “Un giorno, chiederanno anche a te qualcosa, tu ascolterai e ricambierai chi ti ha aiutato”. (Paulo Coelho, Lo Zahir) Il 25 giugno scorso, cioè cinque giorni dopo che il video fasullo della “morte di Neda” era stato diffuso attraverso Twitter e Facebook a tutti i media dal mondo, sulla stampa comparve un articolo firmato dal noto scrittore brasiliano Paulo Coelho. In esso Coelho affermava di aver riconosciuto nel video di Neda, visto su internet, un suo amico, un medico iraniano di nome Arash Hejazi. Hejazi è l’uomo che nel video si trova alla sinistra di Neda (e con ogni probabilità è lui a rovesciare il finto sangue sul viso della ragazza). Coelho si mostra preoccupato per la sorte dell’amico, lo contatta per mail e riceve conferma: è proprio Hejazi l’uomo che compare nel video. Cerca poi di contattare l’amico anche via cellulare, ma al telefono risponde, per motivi non p[...continua]
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giu
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2009
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lunedì 29 giugno 2009 |
Fonte: Agora' di cloro Parafrasando un vecchio film degli ormai sepolti anni ‘80 (1997,fuga da New York), vale la pena ricordare che vi sono direi ottime probabilità che questo video della ragazzache muore in 10 secondi dopo essere stata “sparata” dalla polizia sia un falso, nemmeno fatto bene.  La storia di questo video che si diffonde in rete e poi su tutti i quotidiani del mondo,l’avevo già affrontata.
All’inizio si disse che Neda aveva 16 anni, che era andata col padre a vedere la manifestazione e che lì era stata colpita. Poi si disse che di anni non ne aveva 16, bensì 26. Poi intervistarono il fratello di questa “Neda” che disse che era vero, che era lì col padre e che era stata colpita. Poi anche le “autorità” iraniane ammisero che un poliziotto aveva ucciso la ragazza. Poi si diffuse l’ulteriore notizia che la famiglia di Neda era stata sgomberata da casa e che a Neda era stata negata la sepoltura in un cimitero islamico consacrato (gli imam come il vaticano!!!). Poi salta fuori che
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giu
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2009
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lunedì 29 giugno 2009 |
Fonte: Vero SudamericaULTIMA ORA – Il presidente Zelaya, arrestato (sequestrato) dall’esercito nelle prime ore della giornata, emette le prime dichiarazioni da San José Costarica. Invita la sua popolazione alla resistenza civile per evitare la violazione dell'ordine costituzionale e il ribaltamento del suo governo democraticamente eletto.  Zelaya, nella prima intervista telefonica rilasciata a Telesur, chiede anche l’appoggio al governo degli Stati Uniti d’America. “Senza l’appoggio statunitense questo tentativo di golpe non arriverà a nulla e resisterà meno di 48 ore”, ha affermato il presidente hondureño. Il presidente americano, Barack Obama con una nota dalla Casa bianca, si dimostra “profondamente preoccupato” per la detenzione e l'espulsione del presidente dell'Honduras e ha chiesto agli “attori politici e sociali” del paese centroamericano il rispetto delle norme democratiche e dello stato di diritto. Per Obama, “ogni tensione e ogni disputa dovrebbe essere risolta in modo pacifico, attraverso i[...continua]
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giu
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domenica 28 giugno 2009 |
Fonte: LA CONOSCENZA RENDE LIBERI Non se ne può più di queste storie delle veline del vecchio rincoglionito . Mi pare che in questo momento l’Italia é divisa fra chi lo attacca sulla etica pubblica ( l’ho fatto anch’io ma mo’ basta ) e chi lo difende con sempre meno dignità . Mettiamoci in testa che la bestialità del pagliaccio di arcore non é solo né tanto nei suoi atteggiamenti e comportamenti da satrapo sopra la legge quando ha a che fare con il parlamento, con la giustizia, con i giornalisti o con altri poteri che sono in grado almeno fino ad ora di reagire e contrattaccare. Mettiamoci in testa che le contraddizioni sono altre . Ci sono milioni di persone che non si possono difendere e che nessuno rappresenta con forza. Tantissimi co.co.co. e co.co.pro col contratto scaduto e non rinnovato con figli a carico e duecento euro l’anno di indennità; cassa integrati in deroga ed in scadenza con prospettive lugubri di far la fame, altro che vacanze. Disoccupati che al sud neanche si iscrivono più[...continua]
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Leggi tutto... [Chi parla solo delle sue veline dimentica la vera anima nera di Berlusconi]
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giu
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2009
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sabato 27 giugno 2009 |
Fonte: ComeDonChisciotte DI JEFF STEIN informationclearinghouse.info Potrà anche diventare il nuovo idolo della democrazia iraniana, ma trent'anni fa Mir-Hossein Mousavi stava guidando un'ondata di attacchi terroristici contro gli USA, tra cui i sanguinosi attentati contro l'ambasciata statunitense e la base dei marine a Beirut. Secondo vari funzionari della CIA e dell'esercito, Mousavi, primo ministro per buona parte degli anni '80, aveva scelto personalmente Ali Akbar Mohtashemi-pur come uomo di punta per la campagna terroristica a Beirut, e lo aveva spedito a Damasco in qualità di ambasciatore iraniano. [...continua]
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sabato 27 giugno 2009 |
Fonte: Un paese che ancora non c'èdi Peter Gomez, da L'Espresso Un incontro carbonaro tra il premier, Alfano, Ghedini e due giudici della Corte Costituzionale. Per parlare di giustizia. Ma sullo sfondo c'è anche l'immunità di Berlusconi  Le auto con le scorte erano arrivate una dopo l'altra poco prima di cena. Silenziose, con i motori al minimo, avevano imboccato una tortuosa traversa di via Cortina d'Ampezzo a Roma dove, dopo aver percorso qualche tornante, si erano infilate nella ripida discesa che portava alla piazzola di sosta di un'elegante palazzina immersa nel verde. Era stato così che in una tiepida sera di maggio i vicini di casa del giudice della Corte costituzionale Luigi Mazzella, avevano potuto assistere al preludio di una delle più sconcertanti e politicamente imbarazzanti riunioni, organizzate dal governo[...continua]
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