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Alternativo: probabilmente è questo il termine esatto! Ma alternativo
a chi? La risposta è semplice: a tutti e, in particolar modo, ai mezzi di
informazione ufficiali, troppo spesso assoggettati all’idea di un qualche
partito politico. L’informazione non è politica, l’informazione è realtà
benché, in un certo qual modo, mediata e riscritta.
Una notizia non può essere obiettiva, una notizia può essere
in buona o in cattiva fede.
Quello che ci proponiamo, con il nostro progetto, è quello di
scovare, tra le immense possibilità che la Rete ci offre, queste “notizie in buona fede”, le
notizie che nulla hanno a che fare con sponsor o false ideologie (razzismo,
religione, ecc). Come amiamo definirci, non siamo che “una lente di ingrandimento
sulle notizie per non perdersi nella Rete”.
Siamo l’esempio che un mezzo di informazione libero da
qualsiasi strumentalizzazione può ancora esistere, senza bisogno di
finanziamenti di alcun tipo.
Date queste premesse, pare doveroso dire ciò che per noi
conta di più: non essere letti e apprezzati dal mondo intero, ma far ingoiare
quella famosa pillola rossa, far aprire gli occhi a quante più persone
possibili.
Come già detto, l’interpretazione della verità non è mai
una, essa è mediata da ciò che ognuno di noi è, in quanto uomo e, perciò,
soggetto a innumerevoli varianti nel corso della propria vita.
Possiamo, quindi, sbagliare, ciò che conta è non essere
servi.
La libertà è la
libertà di dire che due più due fa quattro. Garantito ciò, tutto il resto ne
consegue naturalmente. (G. Orwell, 1984)
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