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di Ska da terzoocchio.org
Il programma Venerabile Italia andato in onda su Odeon TV ieri sera andrebbe
probabilmente visto per quello che è: un programma inutile, noioso e
principalmente brutto. Morta lì, perchè star a perdere troppo tempo dietro una
cosa così? E invece lo perderemo.
Tutta la cagnara che si è fatta attorno alla presenza dell’immortale Licio Gelli è la solita
marchetta pubblicitaria da traino: il Venerabile è solo uno specchietto per le
allodole annunciato per far scalpore e da contorno ad manovra revisionista di
stampo massonico scritta a tavolino. Già dal titolo, dal logo e poi dalle
argomentazioni trattate si capisce perfettamente che l’editore della
trasmissione non è Lagostena Bassi, ma la massoneria. Nello specifico, con molta
probabilità, il Grande Oriente d’Italia. Vedremo tra poco
perchè.
L’argomento era il fascismo. O meglio, il revisionismo fascista. Si parte
subito dal declassare l’epoca fascista dallo storico Ventennio ad un
“quindicennio”, così senza una reale logica. Poi si riesce perfino a sentire
cose tipo che il fascismo “è di sinistra”, che è una conseguenza
“della Russia comunista”, il “fascismo e la Russia comunista sono
uguali”. Che Mussolini stesso scrisse che il suo era un governo di Sinistra
(“dittatura socialista”). Fonte, i
falsi diari di Mussolini trovati da Marcello Dell’Utri. Sempre i falsi diari
di Mussolini sarebbero la fonte di un’assoluta condanna da parte del fascismo
nei confronti di Hitler e del razzismo (“Il fascismo non era
razzista!”). Non si capisce quindi chi abbia costretto Mussolini ad
allearzi al Terzo Reich, così come a promulgare le leggi razziali. Darth Vader?
*
* Tra l’altro, tra Gelli, Dell’Utri,
Andreotti, Veneziani e massoni di varia natura gli unici a mancare erano proprio
Darth Vader ed il Pinguino.
Tutto un pretesto però. Il mega-spottone era dedicato alla massoneria ed una
sua rivisitazione in chiave moderna. Alcune chicche? “La massoneria non è da
temere assolutamente” e la conduttrice risponde “beh, possiamo dire che
si teme quel che non si conosce!”.
Poi uno strano panegirico in cui si
afferma che effettivamente la “massoneria può avere le sue deviazioni, come
qualsiasi altra cosa. Anche la parrocchia”. Il che ovviamente è un chiaro
rimando allo storico antagonismo con la Chiesa Cattolica che ha da lungo tempo
ritenuto la massoneria non compatibile con i propri principi.
Questo passaggio sulla deviazione è quantomeno azzardato,
con un Gelli nei paraggi. L’unica deviazione reale di cui si è potuto avere
menzione in Italia è stata proprio quella della Loggia Propaganda 2
(P2) con a capo il Venerabile Gelli. Con tutti i risvolti politici,
giudiziari e penali di cui non parliamo per questa volta.
Ma chi erano questi informatissimi ospiti della trasmissione? Aldo
Mola, Massimo Griffo e Umberto Cecchi
capitanati dalla conduttrice Lucia Leonessi.
Brevissima carrellata biografica.
Aldo Mola, storico e direttore del
Centro per la storia della Massoneria di Roma, è un monarchico amico/solidale di
Amedeo d’Aosta e fondò una falsa Consulta dei Senatori del Regno, per consentire
ad Amedeo d’Aosta di partecipare all’eredità di Casa Savoia. Lo affermano i
Savoia stessi, in aggiunta Aldo Mola fu anche espulso dalla vera Consulta dei
Senatori del Regno per morosità e
tradimento. Ed ufficialmente diffidato da Casa
Savoia.
Grande amico di Licio Gelli, è costantemente impegnato a fare revisionismo
sulla P2, leggasi il libro “P2
fra cronaca e storia“. Ovviamente, massone. Mola in un intervento cita non a
caso Napoleone, il primo Gran Maestro del Grande Oriente di Italia è stato
infatti fondato dal figliatro di Napoleone Eugenio De Beauharnais.
Umberto Cecchi, ex deputato di Forza Italia. Ed ovviamente
ufficialmente iscritto alla Massoneria nella Logga de il Grande Oriente
d’Italia, si
definì nel 1994 “massone in sonno da quindici anni” (espressione specifica
del gergo masssonico che simboleggia la non partecipazione volontaria di un
fratello alle tornate rituali per un periodo di tempo). Possiamo annunciare che
è uscito dal sonno.
Anche la conduttrice, Lucia Leonessi, è affiliata a vario
titolo alla massoneria, tanto da vincere a soli 18 anni il primo premio
nazionale del Grande Oriente di Italia con un saggio di storia contemporanea. E’
suo il libro “Il Potere invisibile - La Verità di Licio Gelli” in cui
viene comodamente lasciata la parola a Licio Gelli senza ovviamente provare a
smentire un bel niente.
Massimo Griffo, si presenta come storico e scrittore, ma
allo stesso tempo Vice
Presidente del Rotary Club Firenze Est non ufficialmente affiliato al Grande
Oriente d’Italia, ma con
ottimi rapporti. Come ha da sempre storicamente avuto il Rotary con il mondo
massonico.
Oltre ai già citati (anche in giudizio) Marcello Dell’Utri e Giulio
Andreotti.
Tutti legati dal filo conduttore della mai sparita P2. E non
solo.
La strategia si fa sempre più chiara, mettete al sicuro donne e bambini.
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