Diritti Civili
nov
12
2008
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Postato da Redazione
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mercoledì 12 novembre 2008 |
di davide f. da Polisblog
Un’inchiesta della Bbc di prossima pubblicazione sulla notte alla scuola Diaz,
uno dei punti più tristi e feroci raggiunti durante il g8 di Genova del
2001, ripercorre attraverso nuove immagini gli eventi e mostra
addirittura in una foto il poliziotto che portò dentro la scuola le
molotov, ossia le prove che la polizia poi utilizzò come scusa per
l’irruzione.
Qui
trovate le immagini, con indicati in modo preciso Luperi, Mortola e il
“Naples Digos inspector”, un poliziotto in borghese che introdusse le
false prove. E’ un documento importante, e non fa altro, ad anni di
distanza, che aumentare la consapevolezza del risveglio brutale
dell’Italia davanti ad una mattanza programmata e, impunita.
Qui sta il punto, sottolineato anche da M.Calandri in Repubblica:
Fu un pestaggio cinico e bestiale, e i servitori dello
Stato preferirono raddoppiare l´orrore - aggiungendo alla carneficina
l´ingiustizia della prigione - piuttosto che ammettere le proprie
responsabilità, il fallimento. Ma d’altro canto, quella spaventosa
bugia è così chiara, solare, che persino alcuni avvocati della difesa
nella loro recente arringa la davano per scontata. Alla Diaz abbiamo
imbrogliato, embé?
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Leggi tutto... [Genova, G8: la Bbc mostra le foto del poliziotto che porta le molotov alla Diaz]
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nov
10
2008
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Postato da Redazione
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lunedì 10 novembre 2008 |
da diegogarciablog.blogspot.com
Tutti i blogger ricorderanno il tentativo del governo Prodi di
mettere il bavaglio alla rete, di censurare i
blog e quindi di sottomettere l'ultimo baluardo della libertà
di espressione, fondamentale affinchè un regime sia democratico.
Era la
Levi-Prodi. Che praticamente diceva che i blog dovevano essere
considerati alla stregua delle testate giornalistiche, iscritte al
R.O.C. e soggette alla legge sull'editoria. Praticamente il
99,9% dei blog avrebbe chiuso. Ebbene, anche il governo Berlusconi ci
sta riprovando. I blogger sono di nuovo in pericolo. E questa volta il
rischio vero di una censura è più alto. E come l'altra volta, anche ora
c'è lo zampino di Levi. Levi è un pericolo per la
democrazia.
Vogliono tacitare la rete. Vogliono
zittirci. Gli dà fastidio che esista un luogo veramente democratico in
cui una persona si rifugia per conoscere, per sapere, per
informarsi. In rete non esistono lobby. Vogliono infettarla. Non lo
possiamo permettere. Non possiamo permettere che un blog sia considerato
soggetto ad una legge sulla editoria. Innanzitutto perchè l'informazione è
libera. Per dare una informazione ai cittadini non devo essere
registrato da nessuna parte. Informazioni e saperi devono essere
liberi. Il contrario avviene solo nei regimi dittatoriali.
L'Italia sta cambiando, attenzione. Stiamo andando verso una deriva autoritaria.
Sveglia.
Vi rimando a questo postper
saperne di più e per leggere gli articoli fondamentali della legge.
Fate girare questa notizia. Tutti i blogger devono sapere.
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nov
04
2008
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Postato da Redazione
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martedì 04 novembre 2008 |
di http://133nograzie.blogspot.com
Oggi 3 novembre nella facoltà di Lettere e Filosofia dell'università di TOR VERGATA 300 studenti dell'Assemblea
Autorganizzata hanno deciso di dimostrare la loro totale contrarietà
alla presenza di uno dei portavoce del PdL, senatore della Repubblica,
Italo Bocchino.
Non capiamo perché in questo particolare e splendido periodo di
mobilitazione, un docente della facoltà abbia invitato ad una lezione
di comunicazione questo personaggio che ha enormi responsabilità politiche e sociali, in quanto sostenitore delle leggi 133 e 137, ma soprattutto gode di grandissimi spazi in tutte le trasmissioni televisive del suo padrone e non.
Il video delle contestazioni
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Leggi tutto... [Italo Bocchino contestato a Tor Vergata]
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nov
01
2008
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Postato da Redazione
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sabato 01 novembre 2008 |
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Da giorni ormai non si
parla d'altro, come se l'Onda fosse solo lo scontro di Piazza Navona.
Come se, davvero, gli studenti non fossero altro che i leggendari
“facinorosi di estrema sinistra” come ama definirli il premier
Berlusconi.
Ora si dice che “i
ragazzi dei centri sociali” siano stati i provocatori di tutto...
ma chi sono i ragazzi dei centri sociali?
In piazza Navona, il 29
ottobre 2008, non c'erano i ragazzi dei centri sociali, c'erano solo
persone che, a prescindere dal loro pensiero politico, erano
essenzialmente studenti. E poi c'erano i facinorosi, sì, quelli di
estrema destra! Quelli che, prima con cinture, poi con spranghe,
hanno picchiato brutalmente chi, lì, manifestava pacificamente il
proprio dissenso.
[all'interno le foto esclusive degli scontri]
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Leggi tutto... [Fahrenheit 10-29 La verità di piazza Navona]
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ott
24
2008
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Postato da Francesco Apruzzese
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venerdì 24 ottobre 2008 |
"Sai cosa c'è? Alla fine uno si rompe le balle di avere paura. Ho
22 anni e vivo ogni giorno a sotto ricatto. Paura di non farcela a riscattare
tutti i crediti, del contratto da precario in scadenza, di non poter più pagare
l'affitto e dover tornare dai miei, di non trovare un vero lavoro dopo la
laurea, della crisi mondiale e dell'aumento delle bollette. Campo a testa china
e tiro avanti sperando che domani sia migliore. Ma se mi dicono che domani non
c'è più, l'hanno tagliato nella finanziaria, allora basta. Non mi spaventa più
Berlusconi che dice di voler mandare la polizia. Non mi spaventa nulla, sono
stufo. E finalmente, respiro". Marco è uno degli studenti della Sapienza che
occupano la facoltà di Lettere. È lui ad aver proposto in assemblea alla
Sapienza lo striscione che oggi è su tutte le facoltà occupate d'Italia: "Io non
ho paura", in risposta alle minacce di Berlusconi, al solito smentite. "Non
scrivere leader, che mi sfottono. Promesso?".
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Leggi tutto... [L'ira dei ragazzi miti "Berlusconi ci teme"]
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feb
26
2008
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Postato da Redazione
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martedì 26 febbraio 2008 |
Il caso di Michele Fabiani, il
giovane anarchico di Spoleto messo al gabbio il 24 ottobre 2007 in seguito
all'operazione "brushwood", mi colpisce particolarmente, non solo perchè non sapevo di
questo arresto, ma perchè ho
conoscutoMichele via email e, per quello che ne so, non farebbe del male a
una mosca, anche se si dichiara anarchico "rivoluzionario".
Dopo quasi 2 mesi, il tribunale ha
respinto istanza di scarcerarzioneo di commutazione del gabbio in arresti
domiciliari. Michele è ancora in carcerazione preventiva, sottoposto a
isolamento notturno e diurno, essendo stato nel frattempo
trasferito a sulmona (nel carcere dei
suicidi).
Tutto questo perchè egli avrebbe spedito
una pallottola a casa di un politico. Cosa su cui il suo avvocato dice che non
solo non ci sono le prove, ma non
c'è manco il minimo indizio.
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Leggi tutto... [Michele Fabiani libero subito.]
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