Fonte Etleboro Italia È
stato impiantato un neurochip nel cervello di un paraplegico, grazie al
quale può riuscire a muovere oggetti e a utilizzare un computer con la
sola forza del pensiero.
Per
la prima volta gli impulsi nervosi vengono registrati, elaborati e
tradotti in azione, si tratta di una «protesi neuromotoria», grande
quattro millimetri per quattro, con cento elettrodi più piccoli di un
capello, capace di mettere in comunicazione il cervello con degli
oggetti del mondo esterno, pensando di farlo.
Hanno così sdoganato
finalmente il chip, hanno ufficializzato la sperimentazione sull'uomo
dell'implementazione di bio-nanotecnologie in grado di amplificare i
nostri impulsi neurologici e le nostre capacità intellettive.
 Il
Brain-Gate, permetterà non soltanto di usare un computer,ma anche di
muovere arti artificiali e di ristabilire un controllo diretto del
cervello sul muscolo, nel quale verrà invece impiantato uno stimolatore
muscolare capace di «ricevere» l'input dal cervello.
Ciò
che sembrava appartenere ad una pura fantascienza o ad un futuro molto
remoto è già nel nostro presente, ed entrerà lentamente nella nostra
quotidianità lasciandoci credere che rappresenta questo un progresso
per la civiltà. Hanno studiato la sua presentazione al mondo e ai media
in modo che sembri un atto di grande pietà nei confronti di persone che
vivono immobilizzati su una sedia avendo la sola forza del cervello a
disposizione. Il loro obiettivo in realtà è tutt'altro, ma occorre che
prima entri nella concezione delle persone come un mezzo per risolvere
gravi malattie, deformazioni e aberrazioni che madre natura ci ha
lasciato. Sarebbe quasi un'utopia pensare che dei privati investono in
biotecnologie che possono aprire scenari fantascientifici, solo per
dare un contributo alla ricerca per migliorare le condizioni umane.
Tuttavia, considerando che una bicicletta in Cina costa non più di 50
euro, mentre una sedia a rotelle, senza un reale apparente motivo, ne
costa 1000, non crediamo che vi siano proprio i presupposti di così
tanto altruismo. Nella nostra società, chi ha un figlio invalido vive a
stento, a causa degli immani costi che deve sopportare per il suo
mantenimento e le sue cure, per cui proporre questi chip come
applicazione della scienza terapeutica è una infima trovata mediatica.
Vogliono impietosirci e indurci a pensare che questo rappresenta il
miglior futuro che possiamo avere,per poi passare all'impianto dei chip
per aiutare le nostre prestazioni intellettive. I microchip hanno già
trovato una prima applicazione con l'impianto sottopelle di particelle
che fungano da carte di credito.
Quello che hanno reso noto è solo
un piccolo e rapido accenno di quello che in realtà stanno facendo, e
già il fatto che hanno cominciato a parlarne dimostra che la loro
diffusione sul vasto mercato è molto vicina. La Etleboro, come piccola
Ong dei Balcani, è fiera di averne parlato anticipando il loro lancio e
smascherando così i loro reali piani. Vedi "Il piano del governo invisibile".
Immaginate
che sono ormai dieci anni che è in atto la campionatura della voce, a
mezzo di programmi voip e di messenger. Tramite le nostre telefonate
gratuite viene creato una base di dati che andranno nel futuro a
costituire i nuovi cervelli dei robot. Le ricerche militari e
scientifiche sono da anni mirate alla creazioni di strumenti e
meccaniche che possano istaurare un nuovo ordine mondiale, tuttavia
nessuno Stato mai riuscirà a realizzarlo. Non esiste nazione che potrà
mai dominare il mondo, e la storia ci insegna questo, per questo
vogliono cancellarla. Il
futuro dell'umanità è nella robotizzazione, gli uomini verranno resi
quanto più simili a delle macchine, in grado di combattere virus,
affrontare situazioni problematiche e ad alto rischio, in grado di
anticipare le mosse del nemico e di prevenirle. Si creerà una nuova
razza, sovraumana, che sarà anche l'esercito indistruttibile in grado
di neutralizzare i nemici contenendo al minimo le perdite umane e
materiali. Ora non resta che aspettare e vedere se sarà una nuova età
dell'oro o solo l'inizio della nostra autodistruzione, probabilmente
certa se continuerà a sopravvivere un sistema che ci dice che per
andare avanti occorre distruggere l'altro. La competizione dettata
dall'egoismo o dalla brama di gloria e successo, porta automaticamente
al disumanizzare la società e a renderla la perfetta cavia per la
sperimentazione dei chip che ci vogliono sovraumani.
Non bisogna
mai dimenticare quanto Nikola Tesla ci ha lasciato, la sua filosofia e
i suoi precetti di vita: anche, e soprattutto per questo, è stato un
importante uomo di scienza. Alla fine dei suoi giorni era rimasto solo
e i suoi veri amici erano i piccioni a cui dava da mangiare, perché
tutti gli altri lo avevano tradito, dopo aver sfruttato la sua
intelligenza.
Fonte Etleboro Italia
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