"Just because you're paranoid, it does't mean they're not after you", dice una
famosa battuta di non so più quale noto film americano. Solo perchè sei
paranoico, non significa che non ti stiano alle calcagna.
E' ormai
arrivata a livello popolare, anche in Italia, la notizia dell'autorizzazione
illegittima che Bush ha dato alle agenzie di security americane di spiare
telefonicamente chiunque, senza più la necessaria autorizzazione da parte del
giudice.
di Massimo Mazzucco - da: luogocomune.net
E naturalmente questa notizia non poteva che andare ad
alimentare il fiume già in piena di tutti coloro che si sentono ...
… in
qualche modo spiati, osservati o pedinati ogni volta che muovono un passo o
aprono bocca. Anche fra gli informatici, che per definizione non fanno un metro
di strada e parlano solo con la tastiera, si attende ormai l'arrivo della nuova
tecnologia Palladium come la nuova peste bubbonica.
D'accordo, oggi la
tecnologia può fare tutto quello che vuole, e probabilmente anche di più. Ma le
risorse umane?
Chi ha voglia, sinceramente, di mettersi ad ascoltare
tutto quello che dice l'intera umanità nell'arco di 24 ore, solo per
ricominciare daccapo, il giorno dopo, ad ascoltare tutto quello che ha detto
nelle 24 ore successive?
Proviamo ad immaginare gli uffici, ad esempio,
di una qualunque agenzia di assicurazioni italiana. In un qualunque momento
della giornata, lì dentro ci sono almeno venti impiegati che stanno parlando al
telefono. Che parlino di questioni assicurative, oppure degli affari loro, non
fa molta differenza, parlano e basta. Ora, quella agenzia di assicurazioni
occupa solo uno dei dodici piani del palazzo in cui è collocata. Negli altri
undici piani, tutti adibiti ad uso ufficio, succede la stessa identica cosa.
Ditta di trasporti, studio notarile, compravendita terreni, tacchi dadi e
datteri, c'è di tutto. E tutti, lì dentro, parlano al telefono in continuazione,
e se non parlano, scrivono alla tastiera. Di palazzi così in quella città ce ne
sono a migliaia, di città come quella nella nazione ce ne sono a centinaia, e di
nazioni così, nel mondo, ce ne sono a loro volta almeno un centinaio. Tutti che
parlano, sempre e costantemente, con tutti e di tutto.
Ormai nella nuova
"era informatica" tutti gli individui, a meno che si trovino al gabinetto,
oppure che stiano dormendo, parlano. Anzi, volendo ci sono pure quelli che
parlano nel sonno, e quelli che al gabinetto canticchiano a voce alta, rendendo
la decriptazione dei suoni particolarmente difficile da calibrare.
Ci
vorrebbe quindi, in ogni caso, una seconda umanità interamente dedicata, giorno
e notte, ad ascoltare tutto quello che dice la prima.
Ma naturalmente,
come sappiamo, "loro" non sono così fessi, ed hanno inventato una macchina
mostruosa - si dice - che macina tutto quello che viene detto e scritto ogni
giorno dall'umanità, e che hanno chiamato, non a caso, "Carnivor". Questa
macchina è astuta, e si concentra solo su certe parole chiave, escludendo così,
già in partenza, il 999 per mille delle conversazioni inutili.
Benissimo, d'accordo. Diciamo pure che funzioni così. Ma dopo che hai
escluso tutti, e che ti ritrovi solamente con quattodici milioni di telefonate
giornaliere in cui è stata pronunciata la parola bin Laden, oppure la parola
"terrorismo", cosa fai? Partono quattordici milioni di questurini, ognuno con un
indirizzo preciso in mano, vanno bussano e chiedono: "scusi, perchè lei venerdì
ha detto tre volte bin Laden durante una conversazione con sua
cognata?"
- Perchè, non si può? - rispondi tu allibito.
- No, non
si può. Fino a due volte passi, ma alla terza scatta "Carnivor", e io mi devo
mettere a indagare.
- Ah, mi scusi, non lo sapevo. Ma… è proprio sicuro
che io abbia detto bin Laden?
- Certo, guardi qui. Ore 14.02: bin Laden.
Ore 14.07: bin Laden. E ore 14.08, ancora bin Laden. Sono soprattutto questi
due, così vicini, che ci preoccupano…
- Boh, non so. Guardi, se devo
essere sincero… io non mi ricordo nemmeno di cosa stavamo parlando. Con mia
cognata, ha detto?
- Sissignore. Venerdì dalle quattordici alle
quattordici e ventitrè.
- Ma scusi, se venerdì scorso mia cognata era in
ospedale?
- Guardi, qui non c'è scritto dove stava, c'è solo scritto che
ha parlato con lei. Se poi era in ospedale o meno, non cambia niente.
-
Eh sì che cambia, mi scusi. Mia cognata l'hanno ricoverata con la mascella
fratturata, come poteva parlare al telefono con me?
- Questo non lo so.
Ma qui dice che lei si rivolgeva a una certa "Rina", e Rina ci risulta essere
sua cognata. Lei conferma?
- Sì certo, è lei. Cesarina, e noi la
chiamiamo Rina. Ma di quando sarebbe 'sta chiamata, mi scusi?
- E' del
28 di Maggio.
- Del 28? Ma se siamo al 17, mi scusi?
-
Evidentemente è dell'anno scorso, no? Ecco… guardi qui, dunque… Maggio 17… sì,
2005. Inizio chiamata ore 14.00.
- Ah, dell'anno scorso! Ma scusi, come
può pretendere che io mi ricordi…
- E lei come può pretendere che andiamo
in giro aggiornati? Ma lo sa quanti siete almeno, che avete detto tre volte bin
Laden nell'arco di mezz'ora? Io qui ne ho trecentocinquanta da visitare, per il
solo mese di Maggio. Poi c'è il mio collega che ha tutti quelli che hanno detto
"terrorismo" tre volte, e quelli sono almeno duemila tondi tondi… Qui è un
inferno, caro mio, non si capisce più niente.
In sintesi: sarà anche
possibile ascoltarci tutti, ma quanti di noi hanno davvero delle cose
interessanti da dire? Interessanti per chi ci vorrebbe ascoltare a tutti i
costi, intendo.
Diciamocelo chiaramente: "monitorare" un'intera umanità,
nella speranza di acciuffare quello che vai cercando, sarebbe in realtà una
follia assolutamente inutile e ridicola.
Ma a monte di tutto questo, c'è
un fatto importantissimo che tutti noi dimentichiamo, condizionati probabilmente
dalla stessa paranoia alimentata da questo genere di notizia: il "terrorismo",
in realtà, non esiste, se non nei cassetti dei vari servizi segreti nel mondo,
che se ne servono a proprio uso e consumo a seconda delle necessità.
Non
esiste quindi nemmeno, a rigor di logica, tutta questa necessità di spiare
chissà chi per prevenire chissà che cosa. Esiste invece, da che mondo è mondo,
la necessità da parte di ogni governo - dal più apertamente autoritario al più
fintamente democratico - di "tenere buoni " i propri cittadini in un modo o
nell'altro.
Che sia panem et circenses, che sia una qualunque "religione
di stato", o che sia la TV rimbecillente, tutto tette goal e formaggini, cambia
poco.
E in questa ottica, cosa c'è di meglio della paura diffusa nella
popolazione di essere spiati, seguiti, ascoltati, pedinati e controllati
dappertutto, anche se non si ha assolutamente nulla da
nascondere?
Massimo Mazzucco da: luogocomune.net
Per approfondire la questione puoi andare nei seguenti link: http://www.tmcrew.org/privacy/caq/sorvegli.htm http://www.cli.di.unipi.it/~guidi/echelon/tesi.html
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