|
Patriot Act II, nessuno sconto per Internet |
|
|
Postato da Francesco
|
|
giovedì 15 dicembre 2005 |
|
Il
pacchetto di leggi speciali varato negli USA dopo l'11 settembre sta
per scadere. L'amministrazione Bush è decisa a rinnovarlo senza
abrogare le attuali limitazioni alle libertà che colpiscono gli utenti.
Le intercettazioni? Un male necessario
Washington (USA) - La cappa di controllo totale abbattutasi sulle risorse digitali online, innalzata nel 2001 dal Patriot Act ed apertamente denunciata
da molti difensori dei diritti civili, è prossima ad estendersi fino al
2010. Una eventualità che sta sollevando un putiferio: quando fu
approvata la normativa, infatti, molti parlamentari decisero di
appoggiarla alla sola condizione che entro la fine del 2005 venisse
rivista, corretta, modificata e limitata.
Il motivo è evidente: i 16 articoli della legge che conferiscono poteri eccezionali
alle forze dell'ordine ed al governo sul traffico Internet, sono ormai
prossimi alla loro scadenza, prevista per il prossimo 31 dicembre.
L'attesa di questo appuntamento ha scatenato duri scontri politici,
spaccando in due il Senato.
Le norme in questione riguardano la possibilità di installare sistemi d'intercettazione presso ISP ed operatori telefonici senza che l'FBI,
la polizia federale, debba ottenere particolari permessi giuridici.
Altre sezioni del Patriot Act, come ad esempio la 215, permettono alle
forze dell'ordine di utilizzare la cosiddetta National Security Doctrine,
la priorità della sicurezza nazionale, per ottenere informazioni
sensibili da qualsiasi azienda o privato che opera nel trattamento dei
dati personali. Non solo: all'azienda o al singolo dipendente
contattato dalle forze dell'ordine può essere imposto il silenzio
assoluto su qualsiasi richiesta effettuata.
L'amministrazione Bush è intenzionata a prorogare il pacchetto di leggi antiterrorismo senza apportare alcuna modifica
in materia di controllo delle telecomunicazioni e delle risorse
digitali. Il procuratore generale degli Stati Uniti, Alberto Gonzales,
ha anzi inviato un messaggio alle Camere per consigliare di "approvare
al più presto" il Patriot Act così com'è - una posizione caldeggiata
con vigore dalla maggioranza repubblicana.
L'opposizione del Partito Democratico è guidata dal senatore Leahy, noto per aver creato una controversa e durissima legge antipirateria. Leahy fa parte di quella che Declan McCullagh,
esperto di politica statunitense, chiama "la banda dei sei": un gruppo
di senatori che ha minacciato di "far saltare l'approvazione di una
legge tanto errata come l'attuale Patriot Act", con espliciti
riferimenti alle ripercussioni tecnologiche di un'eventuale proroga in pleno, senza alcuna modifica.
I portavoce di EPIC, storica associazione impegnata nella difesa della privacy, sono pessimisti riguardo al futuro del Patriot Act II
e temono che l'amministrazione Bush "autorizzerà nuovamente questo tipo
di legge" nonostante "sia afflitta da gravi problemi strutturali e,
alla luce dei fatti, attualmente inaccettabile sotto il nostro punto di
vista". Il rischio che i poteri speciali temporanei diventino
permanenti è ora del tutto concreto.
Tommaso Lombardi
Fonte: punto-informatico.it
Articoli Correlati:
» Nessun commento
» Commenta la notizia
|