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Postato da Redazione
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venerdì 16 novembre 2007 |
Una conquista per tutti
Dire
che il matrimonio gay non cambierà nulla per le coppie etero è una strategia
difensiva senza alcun fondamento: in realtà cambierà tutto. E per il
meglio.
Chi si batte per i diritti delle coppie
omosessuali ripete continuamente: "In che modo il matrimonio gay potrà
distruggere l'istituzione matrimoniale? Come diavolo fa un matrimonio tra
persone dello stesso sesso a influenzare quello di qualcun
altro?".
Capisco dove vogliono arrivare. E apprezzo la buona volontà e la
buona fede che stanno dietro a queste frasi. Ma non posso fare a meno di notare
il loro semplicismo e la loro ingenuità. Sono convinta che il matrimonio gay
avrà sempre una grande influenza su quello etero.
Naturalmente non c'è un
rapporto immediato di causa ed effetto. Quando Adam e Stephen si sposano in
Massachussetts, non emanano radiazioni magiche che distruggeranno il matrimonio
di Alan ed Evelyn in Kansas. Ma un effetto ci sarà comunque. E il movimento per
i matrimoni gay non fa un buon servizio a se stesso quando finge che non sia
così.
Perché la nostra società accetti, o tolleri, il matrimonio tra
persone dello stesso sesso, molte idee fondamentali e ben radicate dovranno
cambiare. Il modo in cui definiamo la famiglia. Il modo in cui consideriamo i
generi. L'importanza del sesso e dell'appagamento sessuale. Quello che
consideriamo naturale e normale, e via discorrendo.
Soluzioni
preconfezionate
Accettare il matrimonio gay significa cambiare la forma
stessa del matrimonio. Di qualunque tipo di matrimonio. Mettendo in dubbio le
soluzioni standard e preconfezionate, chiunque potrà continuare a definire la
famiglia, la mascolinità e la femminilità nei modi tradizionali. Ma sarà
obbligato a rifletterci sopra e a considerarla una scelta cosciente, invece
dell'unica possibile. E questo è un gran cambiamento.
La battaglia per il
matrimonio gay è, naturalmente, il catalizzatore di alcuni cambiamenti sociali,
ma non certo l'unico. Molte cose stavano cambiando prima che la questione delle
unioni gay fosse sollevata. In realtà non si sarebbe neanche arrivati a parlarne
se non ci fosse già stata aria di cambiamento. Ma sarebbe ingiusto negare i
meriti del dibattito sul matrimonio gay.
Chi si oppone alle nozze tra
omosessuali parla del matrimonio come se fosse un'istituzione rimasta immutata
per migliaia di anni, che non può essere alterata senza rischiare di
distruggerla.
È assurdo. Nel corso della storia il matrimonio è stato
molte cose radicalmente diverse tra loro. Un passaggio di proprietà dal padre al
marito. Un'alleanza politica e militare tra nazioni. Un mezzo per avere figli.
Uno strumento per preservare una religione o una razza (pensate al divieto dei
matrimoni interrazziali o interreligiosi). Un contratto per mantenere il
possesso di una fattoria o un'impresa di famiglia. Un'unione romantica destinata
a durare fino alla morte. Un laccio spirituale per l'eternità. E qualunque
combinazione possibile tra tutti questi aspetti.
Per non parlare poi di
tutte le forme che ha assunto. Dalle centinaia di mogli di re Salomone e dal
passaggio di una moglie tra fratelli (descritto nella Bibbia), a un contratto
inscindibile con amanti vari sullo sfondo, fino alla monogamia solo teorica che
sembra il modello attuale. La pratica del matrimonio ha preso forme diversissime
nei secoli e senza dubbio ne assumerà di nuove.
Quindi il fatto che stia
cambiando non è certo una notizia devastante. Le persone hanno opposto
resistenza ai matrimoni misti con la stessa virulenza con cui si stanno
opponendo ai matrimoni gay. E per le stesse ragioni. Eppure l'istituzione ha
saputo assorbire i cambiamenti e proseguire imperterrita nella sua marcia.
La
nostra definizione di famiglia deve diventare più flessibile.
Ciò che
consideriamo naturale deve essere più in sintonia con la realtà della natura. E
più che chiederci cosa sia o non sia normale, dovremmo domandarci se la
normalità sia davvero un valore in sé.
Accettando tutti il matrimonio gay
daremo anche una mano a migliorare il matrimonio etero.
Greta Christina è una scrittrice e
una giornalista, specializzata nella letteratura erotica. Questo articolo è
uscito sul suo blog con il titolo How
gay marriage is destroying normal marriage. No, really.
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