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Addio dollaro, benvenuta inflazione |
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Postato da Redazione
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mercoledì 31 ottobre 2007 |
Il
dollaro non è più la valuta mondiale di riserva. Questa è l'affermazione che
avete potuto sentire due volte in un giorno se aveste controllato le notizie su
Bloomberg nelle ultime ventiquattr'ore.
La prima volta lo abbiamo
sentito dall'economista Clifford
Bennett di Sonray Capital che ha detto che l'euro è la nuova valuta di
riserva mondiale e che questo fatto viene oggi riconosciuto universalmente.
Poi lo abbiamo sentito dall'investitore Jim
Rogers, che da un po' di tempo si aspetta la caduta del dollaro e delle
previsioni economiche e fiscali Usa.
di David Shvartsman Finance Trends Matter
Ciò che è notevole dell'ultima
previsione di Rogers sul dollaro è che egli ha ancora una volta dimostrato le
sue convinzioni con le sue azioni; ieri Rogers ha annunciato di star
spostando i suoi beni personali dal dollaro al renminbi cinese.
Il
seguente è un estratto dall'articolo “Jim Rogers sposta i suoi beni dai dollari
per comprare Yuan”.
Jim Rogers, presidente della
Beeland Interests Inc., ha affermato di star spostando tutti i suoi beni dai
dollari e di star comprando lo yuan cinese perché la Federal Reserve ha eroso il
valore della valuta Usa.
“Sono nel processo -- spero nei prossimi mesi
-- di togliere tutti i miei beni via dai dollari Usa” ha detto Rogers, 65 anni,
che ha correttamente previsto la ripresa delle merci nel 1999. “Sono davvero
pessimista su ciò che sta accadendo negli Usa”.
Rogers, mentre svolgeva
una presentazione nella serata di ieri ad un incontro di investitori organizzato
dalla ABN Amro Mark di Amsterdam, ha detto di aspettarsi che la valuta cinese
quadruplichi il suo valore nel prossimo decennio e che egli si sta tenendo
stretto beni come il platino, loro, l'argento e il palladio.
Se
volete sentire un estratto dalla presentazione
di Rogers agli investitori ad Amsterdam, è riprodotta a questo link su
concessione di Bloomberg.
Qual'è il motivo dietro a questi appelli per
la morte del dollaro?
Come ha recentemente fatto notare Marc Faber in
una lunga intervista
con Bloomberg (ed in una separata intervista
con la CNBC), le recenti diffuse previsioni di caduta potrebbero
rappresentare un segnale in controtendenza per l'acquisto a breve termine di
dollari, ma ciò non cancella affatto i problemi a lungo termine della valuta
Usa.
Per riassumere, ci si aspetta un continuo deterioramento del potere
di acquisto del dollaro ed un incremento a lungo termine dell'inflazione.
L'inflazione non sarà confinata agli Usa; è apparsa e continuerà ad apparire in
paesi di tutto il mondo.
Qualunque governo cercherà di fare
l'impossibile per mascherare la propria inflazione monetaria con spiegazioni
ridicole e riconfigurando
l'indice dei prezzi apposta per mostrare una “bassa inflazione”. Eppure
inflazione mondiale è qui ed è solo questione di quale sarà la valuta che si
svaluterà più rapidamente nei confronti delle valute forti e del dollaro.
Per maggiori informazioni sull'inflazione nelle statistiche governative,
guardate la trasmissione FSN del
13 ottobre 2007 con ospite John Williams di Shadow Government Statistics.
Titolo originale: " Goodbye dollar, hello inflation
"
Fonte: http://financetrends.blogspot.com Link
Scelto
e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO
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