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L’inchiesta è nata
dall’allarme lanciato a metà luglio da alcuni
medici degli ospedali di Gaza che hanno trattato per
la prima volta ferite inspiegabili che hanno portato
all’amputazione di un arto inferiore in almeno
62 casi. I medici hanno chiesto più volte aiuto
alla comunità internazionale per comprendere le
cause di queste strane ferite che presentavano piccoli
frammenti, spesso invisibili ai raggi x e inspiegabili
recisioni provocate dal calore negli arti inferiori.
di Flaviano Masella e Maurizio Torrealta da Rainews24
guarda il video dell'inchiesta >>>
Diversi articoli sono apparsi nella stampa internazionale
e nazionale.
Dopo una lunga ricerca il nucleo inchieste di Rai News
24 ha individuato la possibile causa di questi effetti:
si tratterebbe di una arma nuova che viene sganciata
da aerei droni, senza pilota, e viene teleguidata con
precisione sull’obbiettivo fissato.
L’arma, secondo la rivista militare “Defence
Tech”, viene chiamata DIME che significa “Dense
Inert Metal Esplosive” si tratta di un involucro
di carbonio che al momento dell’esplosione si frantuma
in piccole schegge e nello stesso momento fa esplodere
una carica che spara una lama di polvere di tungsteno
caricata di energia che brucia e distrugge con un’angolatura
molto precisa quello che incontra nell’arco di
quattro metri.
Questa tecnologia si inserisce nella nuova classe di
armi “a bassa letalità” che minimizzano
i danni collaterali e circoscrivono in uno spazio ristretto
gli effetti letali.
di Flaviano Masella e Maurizio Torrealta da Rainews24
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