La Russia chiede truppe per il Caspio, l'Iran approva. E gli Usa?
di Roberto Bonafini
Milano, 09 Giugno 2005. Una guerra "preventiva" al fine di conquistare
influenza sulle repubbliche ex sovietiche musulmane perch? oltre a godere
di ingenti riserve di petrolio, possono dare ospitalit? a basi, piattaforme
e radar. Tutto ci? insomma che potrebbe servire per l'attacco al prossimo
obiettivo dichiarato (e quello pi? difficile): l'Iran. E' lo scenario
su cui stanno lavorando gli Stati Uniti e che ha al centro dell'attenzione l'area
strategica del Mar Caspio dove si sta combattendo una guerra "di posizione"
giocata su pi? fronti a cui si oppongono, per motivi diversi, Russia
e Iran. Mosca vede infatti da molto tempo minata la propria influenza sul Mar
Caspio e pi? in generale in quella che fu l'Unione Sovietica. Dopo l'Ucraina
e i tumulti di Kirgistan e Uzbechistan, il Cremlino ha incassato il definitivo
"invito" di Tbilisi a smobilitare le truppe dalla Georgia entro il
2008.
Ma una volta abbandonato il campo, il presidente Putin teme il
rapido insediamento, carico di dollari, delle forze americane, anche se
lo stesso ministero della difesa Serghei Ivanov Pari ha ammesso suo
malgrado che lo spiegamento provvisorio delle basi di Stati Uniti e
Nato sul territorio in appoggio all'operazione anti-terrorista in
Afghanistan "? comunque tra gli interessi nazionali della Russia".
E' in questo risiko di spostamenti truppe che si inserisce la proposta,
avanzata solo un mese fa dalla Russia di costituire una forza di difesa
nuova (di rapido intervento) per il Caucaso accolta con entusiasmo da
Teheran, e quindi potenzialmente assai pericolosa sulla strada della
pace mondiale.
Al centro di tutte le dispute vi sarebbe l'Azerbaigian sul cui
territorio ? stato da poco inaugurato l'oloedotto verso la Turchia e
quindi all'occidente, che far? concorrenza al greggio russo. A Baku,
infatti, all'inizio di aprile il segretario americano alla difesa
Donald Rumfield, secondo molte voci del luogo, si sarebbe recato sul
posto per cercare "location" ideali sulle quali far sorgere basi
piattaforma e radar, da dove far decollare i propri aerei per gli
interventi rapidi dalla base dell'Azerbagigian che andrebbe poi a
costituire uno dei tre punti nevralgici per la sicurezza accanto a
Kazachistan e Turkmenistan. Il piano ? rivolto anche allo scopo di
aiutare la marina azera a difendere le sue piattaforme di petrolio
litoranee che potrebbero essere minacciate dall'Iran.
Il possibile insediamento delle basi ha allarmato parecchio i
vertici iraniani, anche se non ? sfuggito ai pi? il recente
atteggiamento "possibilista" della Russia sulle posizioni dell'Unione
Europea in merito al programma nucleare di Teheran e su cui sta
spingendo fortemente Washington. L'eventuale creazione delle truppe
d'intervento russo-iraniano sta gi? surriscaldando un clima gi? molto
impaurito e che - ? opinione diffusa - non promette nulla di buono per
il futuro della pace.
Roberto Bonafini (Grazie alle redazione di "E-gazette")
da reporterassociati
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