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giu 10 2005
La Russia chiede truppe per il Caspio Stampa
Postato da Roberto Bonafini   
venerdì 10 giugno 2005
La Russia chiede truppe per il Caspio, l'Iran approva. E gli Usa?

di  Roberto Bonafini

Milano, 09 Giugno 2005. Una guerra "preventiva" al fine di conquistare influenza sulle repubbliche ex sovietiche musulmane perch? oltre a godere di ingenti riserve di petrolio, possono dare ospitalit? a basi, piattaforme e radar. Tutto ci? insomma che potrebbe servire per l'attacco al prossimo obiettivo dichiarato (e quello pi? difficile): l'Iran. E' lo scenario su cui stanno lavorando gli Stati Uniti e che ha al centro dell'attenzione l'area strategica del Mar Caspio dove si sta combattendo una guerra "di posizione" giocata su pi? fronti a cui si oppongono, per motivi diversi, Russia e Iran. Mosca vede infatti da molto tempo minata la propria influenza sul Mar Caspio e pi? in generale in quella che fu l'Unione Sovietica. Dopo l'Ucraina e i tumulti di Kirgistan e Uzbechistan, il Cremlino ha incassato il definitivo "invito" di Tbilisi a smobilitare le truppe dalla Georgia entro il 2008.

Ma una volta abbandonato il campo, il presidente Putin teme il rapido insediamento, carico di dollari, delle forze americane, anche se lo stesso ministero della difesa Serghei Ivanov Pari ha ammesso suo malgrado che lo spiegamento provvisorio delle basi di Stati Uniti e Nato sul territorio in appoggio all'operazione anti-terrorista in Afghanistan "? comunque tra gli interessi nazionali della Russia". E' in questo risiko di spostamenti truppe che si inserisce la proposta, avanzata solo un mese fa dalla Russia di costituire una forza di difesa nuova (di rapido intervento) per il Caucaso accolta con entusiasmo da Teheran, e quindi potenzialmente assai pericolosa sulla strada della pace mondiale.

Al centro di tutte le dispute vi sarebbe l'Azerbaigian sul cui territorio ? stato da poco inaugurato l'oloedotto verso la Turchia e quindi all'occidente, che far? concorrenza al greggio russo. A Baku, infatti, all'inizio di aprile il segretario americano alla difesa Donald Rumfield, secondo molte voci del luogo, si sarebbe recato sul posto per cercare "location" ideali sulle quali far sorgere basi piattaforma e radar, da dove far decollare i propri aerei per gli interventi rapidi dalla base dell'Azerbagigian che andrebbe poi a costituire uno dei tre punti nevralgici per la sicurezza accanto a Kazachistan e Turkmenistan. Il piano ? rivolto anche allo scopo di aiutare la marina azera a difendere le sue piattaforme di petrolio litoranee che potrebbero essere minacciate dall'Iran.

Il possibile insediamento delle basi ha allarmato parecchio i vertici iraniani, anche se non ? sfuggito ai pi? il recente atteggiamento "possibilista" della Russia sulle posizioni dell'Unione Europea in merito al programma nucleare di Teheran e su cui sta spingendo fortemente Washington. L'eventuale creazione delle truppe d'intervento russo-iraniano sta gi? surriscaldando un clima gi? molto impaurito e che - ? opinione diffusa - non promette nulla di buono per il futuro della pace.

Roberto Bonafini
(Grazie alle redazione di "E-gazette")

da reporterassociati

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