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Guerre ed uragani sono una tragedia per i poveri, ma una benedizione per il grande capitale.
DI ALEJANDRO TEITELBAUM
Red Voltaire
Nel suo libro “Capitalismo, Socialismo e Democrazia” (1942),
l'economista Joseph Schumpeter affermava che “il capitalismo è, per sua
natura, una forma od un metodo di cambiamento economico”, di
sostituzione del vecchio col nuovo, che denominava “distruzione
creativa” (nuovi consumatori, nuovi beni, nuovi metodi di produzione o
trasporto, nuovi mercati, nuove forme d’organizzazione industriale,
ecc.).
La guerra sarebbe la forma più drastica di “distruzione creativa”
connessa al capitalismo. Altre forme di “distruzione creativa”, di cui
beneficia il grande capitale, sono le grandi catastrofi, come lo
tsunami ed i cicloni.
Il vicepresidente USA Dick Cheney fu, dal 1995 fino all’agosto del 2000, Direttore Esecutivo della Halliburton,
la più grande impresa mondiale di servizi legata all'industria
petrolifera. Nel seguito assunse la Vicepresidenza, ma continua a
riscuotere dell'impresa: 194.852 dollari nel 2004. La Halliburton ha mantenuto strette relazioni commerciali con un'impresa petrolifera russa, la Tyumen Oil Co, accusata di essere legata alla mafia russa ed al traffico di droga.
Sotto la direzione di Cheney, la società Halliburton, in buona parte attraverso la sua sussidiaria Kellog Brown & Root,
ha ottenuto contratti governativi per 2.300 milioni di dollari, la
maggior parte di essi con l'Esercito, per costruire installazioni
militari in Albania, Bosnia, Kosovo ed Haiti, tra gli altri luoghi
(Cheney Led Halliburton to feast at Federale Trough. State Department
questioned deal with firm linked to Russian mob, www.public-i.org. /
story).
Nel seguito Halliburton ha acquisito una posizione
dominante nella “ricostruzione” dell'Iraq. Nel marzo 2003, il Corpo
Ingegneri dell'Esercito Statunitense ha incaricato Kellog Brown & Root (KBR), sussidiaria della Halliburton, della riparazione delle infrastrutture petrolifere irachene secondo le modalità definite dalla Halliburton tre mesi prima. Tutto ciò senza licitazione.
La Halliburton
passò dal diciannovesimo posto, tra i fornitori delle forze armate
statunitensi nel 2002, al primo nel 2003, per un totale di 4.200
milioni di dollari, compreso il mantenimento e l'alimentazione delle
truppe USA all'estero, affare che nel settembre 2004 rappresentava
8.600 milioni di dollari, incluse fatture gonfiate, 1.000 milioni di
spese “sospette” e 422 milioni di spese “ingiustificate”, secondo una
relazione della commissione politica democratica del Senato
statunitense. La KBR fatturava 20.000 pasti al giorno e ne serviva
10.000, inclusi alimenti congelati scaduti da un anno.
“ … Praticamente tutti gli aspetti del contratto rimasero sotto il
controllo dell'ufficio del Segretario della Difesa, Donald Rumsfeld.
Questo mi sconvolgeva.” (Bunnatine Greenhouse, responsabile
dell'attribuzione dei contratti dell’Ente Attribuzione Contratti del
Corpo Ingegneri). (Quotidiano Le Monde, 30/06/2005: “Les démocrates
relancent l’offensive contre les “passe-droits” accordés par
l’administration á Halliburton ”).
Katrina, come lo tsunami, una “meravigliosa opportunità”
L’11 settembre 2005 dispacci d’agenzia della AFP, della Reuters ed il 12 del quotidiano La Jornada del Messico, informarono che la corporazione Halliburton
cominciava ad essere segnalata nella Borsa Valori di New York come la
più probabile beneficiaria dei principali contratti di ricostruzione di
New Orleáns, il cui costo oscillerà tra i 100.000 ed i 200.000 milioni
di dollari, secondo calcoli di compagnie d’assicurazione ed analisti.
In conseguenza, le azioni di questa compagnia, con sede a Houston,
aumentarono il loro prezzo di più del 10% fino ad arrivare a 65 dollari
a titolo. L'incremento nella quotazione spinse al rialzo l'indice Dow
Jones della borsa newyorkese.
Il 3 settembre Halliburton annunciò che una delle sue sussidiarie, la Kellogg Brown e Root (KBR),
aveva firmato un contratto con la Marina degli Stati Uniti per
ristabilire l'energia, riparare tetti e rimuovere rifiuti in tre
installazioni navali danneggiate da Katrina. Sempre la KBR realizza un bilancio dei danni in altre installazioni ubicate nel porto sferzato dall’uragano.
Il lavoro è realizzato in accordo con un contratto di 500 milioni di
dollari firmato con la Marina nel 2004, il cui obiettivo è dotare di
servizi questo ramo militare, in casi d’emergenza causati da disastri
naturali o conflitti militari.
Un'altra impresa, la Shaw Group Inc., ha siglato contratti con la FEMA
(Federal Emergency Management Agency) per 100 milioni di dollari e con
il Corpo Ingegneri dell'Esercito per altri 100 milioni. La Bechtel National Inc., anch’essa parte del nucleo d’imprese vicine alla Casa Bianca [1], fu selezionata dalla FEMA per fornire abitazioni provvisorie alla gente sfollata a causa dell’uragano.
Joe Allbaugh è un “lobbysta” (persona con contatti d’alto livello, che
si occupa di ottenere contratti alle imprese). Due dei suoi clienti
sono precisamente la Kellogg Brown e Root (KBR), sussidiaria di Halliburton, e la Shaw Group Inc.
Joe Allbaugh diresse nel 2000 la campagna elettorale del binomio Bush-Cheney e successivamente Bush lo nominò direttore della FEMA, incarico che lasciò nel marzo 2003 per dedicarsi all’attività di “lobbysta”.
Come se non fosse sufficiente l'intenzione governativa di offrire la
parte del leone dei contratti di ricostruzione ad imprese della prima
cerchia presidenziale, nei primi giorni di settembre 2005, Bush
dispose, col pretesto di ridurre i costi fiscali, che le compagnie
costruttrici scelte dal suo governo a partecipare al recupero di New
Orleáns non saranno obbligate a pagare i salari medi locali ai
lavoratori che assumeranno, come prescritto dalla legge Davis-Bacon, vigente dagli anni ‘30 del secolo scorso.

Una simile misura è stata denunciata in un editoriale del The New York Times
come “un proclama vergognoso” ed una manovra “inaccettabile secondo
qualunque criterio di decenza umana”, orientata a “condannare molti che
di per se’ sono poveri, ed ora nullatenenti, a salari al di sotto del
previsto, perpetuando con ciò la loro povertà”. [2]
Non si deve dimenticare che una delle conseguenze più devastanti della
distruzione causata dall’uragano è, insieme alla perdita di vite e di
beni, la disoccupazione di massa nella regione colpita e, di
conseguenza, la disperata richiesta di lavori, anche temporanei. In
tale circostanza, il governo di Bush pretende di apparecchiare la
tavola affinché la Halliburton
ed altri consorzi legati alla Casa Bianca ottengano guadagni
astronomici e facciano affari privati con le finanze federali, vale a
dire col denaro dei contribuenti e pagando retribuzioni infime ai
poveri di sempre ed a coloro che sono rimasti ridotti in miseria per il
passaggio di Katrina.
La gente più povera di New Orleans (in maggioranza neri) non poté
fuggire dalla città prima dell'arrivo dell’uragano, per mancanza di
mezzi (non avevano auto e le autorità non misero trasporti a loro
disposizione). Altri, a Houston, avevano auto ma optarono per rimanere
perché dovevano scegliere tra mangiare o pagare l'elevato prezzo della
nafta per la loro automobile, se volevano muoversi. Nel frattempo i
consorzi petroliferi (rappresentati nella squadra di Bush da Condoleeza
Rice) raddoppiavano i loro profitti con l'aumento del prezzo del
petrolio.
Ed il grande capitale non cessa di accumulare
In un articolo pubblicato sul quotidiano Le Monde
del 5-6/9/2004 (Eric Le Boucher, Les multinationales sur leur tas d'or
– Le multinazionali sul loro mucchio d’oro) si afferma che nessun
avvenimento - guerre, attentati, ecc. - fa diminuire i profitti delle
società transnazionali sui loro capitali: 15% negli Stati Uniti, 12% in
Francia. A questo fine, tutti i mezzi sono buoni per abbassare i costi
in caso di necessità. In totale 374 imprese dell'indice Standard & Poors hanno nelle loro casse 555.000 milioni di dollari di riserve.
Secondo la rivista Bussines Week, queste riserve sono aumentate dell’11% nel 2003 e, nonostante la recessione del 2001, si sono raddoppiate dal 1999. Bouygues, Exxon, Intel e British Telecom
hanno ricomprato massicciamente le proprie azioni per far salire la
propria quotazione. È un fenomeno mondiale. Il risultato è che i mezzi
finanziari delle imprese superano le loro necessità ed il tasso del
loro autofinanziamento aumenta: 115% negli Stati Uniti, 110% in
Germania e 130% in Giappone... Le imprese potrebbero aumentare i posti
di lavoro ed i salari, ma non è questo il caso…
Il comportamento mafioso quasi caricaturale della “banda dei quattro”
(Bush, Cheney, Condoleeza Rice e Rumsfeld) non è aneddotico: è, al
contrario, un rivelatore molto visibile del funzionamento reale del
capitale monopolistico contemporaneo e delle elìte politiche al suo
servizio.
Alejandro Teitelbaum è membro dell'Associazione Americana di Giuristi (AAJ)
Fonte:www.rebelion.org
Link: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=20755
04-10-2005
Tradotto da ADELINA BOTTERO E LUCIANO SALZA
Note:
[1] Bechtel, è una gigantesca impresa transnazionale in posizione
privilegiata per “ricostruire” l'Iraq, cioè per partecipare al
saccheggio del patrimonio nazionale iracheno. Con Ronald Reagan alla
Casa Bianca, gente della Bechtel è entrata nel gabinetto. L’allora
presidente di Bechtel, George Shultz, fu Segretario di Stato; il
consigliere generale della Bechtel, Caspar Weinberger, fu Segretario
alla Difesa e W. Kenneth Davis, vicepresidente della Bechtel per lo
sviluppo nucleare, occupò l’incarico di Vicesegretario all’Energia,
[2] Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, il 20 settembre chiese
al governo federale, attraverso una lettera al presidente Bush ed ai
leader del Congresso, l'annullamento della sospensione della Legge
Davis-Bacon nelle aree devastate da Katrina sulla Costa del Golfo e
nelle contee analogamente danneggiate in Florida. La legge Davis-Bacon
richiede il pagamento di salari e benefici particolari nell'area
geografica basandosi su di una determinazione del Segretario del
Lavoro. Per statuto, i salari a New Orleans sono di $13.42 per ora per
un falegname, $13.93 per un operatore e $9.25 per un bracciante
generico. Secondo Bloomberg, questi salari assicurerebbero personale di
qualità per i lavori di ricostruzione nel Golfo.
visto su : http://www.comedonchisciotte.org
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