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Londra. In simultanea: veri attentati ed esercitazione antiterrorismo |
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Postato da Francesco
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domenica 10 luglio 2005 |
di Paul Joseph Watson & Alex Jones/Prison Planet | July 9 2005
Un’agenzia di consulenza con contatti con il governo e la polizia stava
effettuando un’esercitazione per una compagnia, il cui nome non è
ancora stato reso noto, che prevedeva la simulazione di un attentato
nella metropolitana di Londra, esattamente nello stesso tempo e nello
stesso luogo in cui si sono verificate le reali esplosioni la mattina
del 7 luglio.
In un’intervista trasmessa la sera del 7 luglio da Radio 5 della BBC,
l’ospite intervistato, Peter Power (nella foto), amministratore
delegato della Visor Consultants, che si pubblicizza come una compagnia di consulenza per la “gestione di crisi”.
Peter Power è stato un dirigente di Scotland Yard ed ha lavorato nella squadra anti-terrorismo.
Power ha affermato nell’intervista che esattamente nello stesso
tempo in cui si sono verificate le esplosioni a Londra la sua compagnia
stava effettuando un’esercitazione che simulava lo scoppio di ordigni
nella metropolitana di Londra, esattamente negli stessi luoghi,
esattamente allo stesso orario, di quanto è accaduto nella realtà.
Questa che segue è una trascrizione dell’intervista.
POWER: Alle nove e mezzo di questa mattina stavamo svolgendo
per una compagnia qui a Londra una esercitazione che si basava
sull’ipotesi dello scoppio simultaneo di più ordigni esattamente alle
stesse stazioni ferroviarie dove questa mattina è accaduto quanto
sappiamo, così ancora ho i brividi per l’accaduto.
INTERVISTATORE: Mi faccia capire meglio, voi stavate
effettuando una simulazione per vedere come avreste affrontato questo
tipo di emergenza ed invece questa si è realmente verificata mentre voi
stavate effettuando l’esercitazione?
POWER: Precisamente, e circa alle 9 e 30 di questa mattina,
avevamo progettato ciò per una compagnia della quale per ovvie ragioni
non rivelo il nome, per altro ci stanno ascoltando e sanno di cosa
parlo. Avevamo una stanza piena di esperti di crisi che si incontravano
per la prima volta e così in meno di 5 minuti ci rendemmo conto che
quanto accaduto era reale e attivammo le corrette procedure per gestire
la crisi passando da modalità di intervento lenta a quella rapida e
così via.
Breve audio del dialogo. Registrazione audio più lunga con i commenti.
Il fatto che l’esercitazione avvenisse negli stessi luoghi e nello
stesso tempo degli attentati è lontana anni luce dall’essere una
coincidenza. Power ha affermato che l’esercitazione prevedeva lo
scoppio simultaneo di ordigni. Inizialmente si era pensato che le
esplosioni si fossero verificate nel giro di un’ora, ma già oggi la BBC ha affermato che furono simultanee.
Perché queste affermazioni siano importanti non necessariamente
dobbiamo considerare Power e la Visor Consultants “dentro le
esplosioni” o qualcosa di simile. Il governo inglese o una sua
propaggine, una compagnia privata, potrebbero avere commissionato alla
Visor quest’esercitazione per vari scopi.
L’esercitazione soddisfa a vari scopi. Ad esempio potrebbe aver
funzionato come copertura ad un piccolo gruppo di terroristi
governativi che hanno potuto attuare il loro obbiettivo senza che il
più ampio settore dei servizi di sicurezza potesse rendersi conto di
ciò che stavano attuando, e, soprattutto, se fossero stati catturati
durante l’attentato o dopo sulla base di qualche prova, essi avrebbero
potuto giustificarsi asserendo che stavano prendendo parte ad
un’esercitazione.
Questo è esattamente quello che è accaduto la mattina dell’11 settembre 2001. La CIA stava effettuando esercitazioni che prevedevano lo schianto nel WTC e nel Pentagono di aerei dirottati alle 8 e 30 di quella mattina.
E’ chiaro che almeno cinque, se non sei, esercitazioni furono
effettuate nei giorni precedenti e la mattina dell’11 settembre. Ecco
perché i monitor dei radar del NORAD hanno mostrato fino a 22 aerei
dirottati nello stesso tempo. Al Norad venne comunicato che si trattava
di una parte dell’esercitazione e che le normali procedure di
intervento erano dunque da procrastinare.
Il gran numero di segnali che apparivano sugli schermi del Norad (che
segnalavano in realtà sia gli aerei “dirottati per esercitazione” sia
quelli “realmente dirottati”) spiegano le confusionarie dichiarazioni
della stampa ore dopo l’attacco quando si parlava di otto aerei
dirottati.
La classe dirigente anglo-americana che controlla il complesso
militare-industriale occidentale è stata pescata centinaia di volte
nell’esecuzione di azioni terroristiche nel mondo per ottenere i propri
vantaggi corporativi, accusando i propri nemici.
Il governo americano è stato smascherato nell’atto di programmare
attentati o per averli eseguiti. Membri dell’FSB di Vladimir Putin
furono pescati mentre collocavano ordigni in un appartamento russo costruito nel 1999 dalla polizia di Mosca.
Questa non è speculazione. Kermit Roosevelt ammise alla radio NPR che
nel 1953 la CIA e i servizi britannici portarono a termine un’ondata di
attentati con bombe e omicidi mirati in Iran.
Egli poi si vantò di come riuscirono a far ricadere la colpa degli
attentati sul presidente iraniano, Mossadegh. Capito? Queste persone si
vantano di quello che fanno quarant’anni dopo.
Gli attentati di
Londra hanno la stessa firma di quelli di Madrid dell’11 marzo. Ed
entrambi sono quasi indistinguibili da quello di Bologna nel 1980 che
uccise più di 80 persone.
L’attentato di Bologna era parte di un’operazione della CIA dal nome in codice Gladio,
nella quale il governo statunitense avrebbe finanziato terroristi di
destra per eseguire l’attentato del quale poi accusare forze europee di
sinistra. Tutto questo venne alla luce quando due degli accusati degli
attentati di Bologna entrarono nell’aula del tribunale, e furono
costretti ad ammettere che erano neofascisti al soldo della CIA. Ai
documenti dell’operazione Gladio è stato tolto il segreto.
Il livello di allerta terroristica era stato abbassato
a Londra prima dell’attentato. Questo ha dato agli organizzatori una
copertura extra per pianificare ed eseguire l’attacco senza dover
evadere un assillante servizio di sicurezza.
Il governo britannico è stato smascherato in numerosi esempi di
attentati a Londra dei quali era stata accusata l’IRA. Avevano persino uno dei loro agenti M15infiltrato nella squadra Omagh. Qui un archivio di prove.
Questa agenda diverrà più chiara quando in autunno Blair punterà il
dito contro i già prescelti e designati capri espiatori. Per il momento
si è accontentato di apparire come il capo coraggioso che ritorna
immediatamente a Londra per prendere il controllo del caos.
Sondaggi della BBC che avevano mostrato come più dell’80% si opponevano al documento d’identità
ora si rovesceranno esattamente nella direzione opposta. Aumenterà
l’appoggio all’Unione Europea e l’incremento nei processi di
globalizzazione. Chi ha da guadagnarci? Chi ha il movente?
Da Putin che fa esplodere i propri appartamenti a Israele che è dietro Hamas, appare in modo consistentemente chiara la prova che il terrorismo su vasta scala è sempre sponsorizzato dallo stato.
L’attentato al treno di Madrid è un altro esempio. E’ stato provato che gli attentatori erano informatori della polizia con stretti legami ai servizi segreti spagnoli.
Essi avevano accesso alle aree di maggior sicurezza del sistema
ferroviario di Madrid. Il governo spagnolo cercò inizialmente di
accusare il gruppo basco dell’ETA nella speranza che la gente
sostenesse il governo e la sua rielezione. Quando l’ETA negò qualsiasi
coinvolgimento e il popolo cominciò a pensare ad un coinvolgimento del
governo, questi dovette accusare Al-Qaeda e uccidere alcuni capri
espiatori affermando che si erano fatti esplodere durante un raid.
Le esercitazioni alla metropolitana di Londra sono state usate come
copertura per mettere in atto l’attacco. Questo è il più grande indizio
che punta direttamente ai livelli più segreti della classe dirigente
britannica che appaiono dietro gli attentati.
Fonte: www.prisonplanet.com (tradotto per comedonchisciotte.org) preso da: comedonchisciotte.org
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