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Guerra
nov 15 2007
Annapolis: israele e Palestina a 90 anni dalla dichiarazione di Balfour Stampa
Postato da Redazione   
venerdì 16 novembre 2007
Sono passati novanta anni dalla dichiarazione di Balfour, 117 parole che hanno segnato il destino di milioni di persone e che hanno influito profondamente sulla storia del Madio Oriente. Era il 2 novembre 1917 quando l’allora ministro degli Esteri inglese, Arthur James Balfour, scrisse una lettera al principale rappresentante della comunità ebraica e del movimento sionista d’oltre manica, Lord Rotschild, illustrando la favorevole posizione del governo britannico verso la creazione di un focolare ebraico in Palestina. Tra le righe la dichiarazione citava: "Il governo di Sua Maestà vede con favore la costituzione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico e si adoprerà per facilitare il raggiungimento di questo scopo, essendo chiaro che non deve essere fatto nulla che pregiudichi i diritti civili e religiosi delle comunità non ebraiche della Palestina, né i diritti e lo status politico degli ebrei nelle altre nazioni". I fatti che seguirono la dichiarazione non coincisero però con gli intenti espressi da James Balfour e con gli impegni presi dalla Società delle Nazioni, che avviò il progetto per la creazione di un focolare nazionale ebraico in Palestina conferendo alla Gran Bretagna il mandato sulla regione.
di Eugenio Roscini Vitali da Altrenotizie

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nov 15 2007
Finanziaria di guerra - Cosa ci riserva la legge finanziaria 2008 Stampa
Postato da Redazione   
giovedì 15 novembre 2007
UH-1D helicopters airlift members of the 2nd Battalion, 14th Infantry Regiment from the Filhol Rubber Plantation area to a new staging area, during Operation "Wahiawa," a search and destroy mission conducted by the 25th Infantry Division, northeast of Cu All'inizio, quando le trattative sulla Finanziaria erano appena avviate, sembrava che il governo avesse intenzione di ridurre le spese militari nell'ambito dei consueti tagli alla spese pubblica.

Poi però contro il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa, colpevole di aver avanzato tale ipotesi, è partito l'attacco dei generali e, soprattutto, del ministro della Difesa Arturo Parisi, il quale ha minacciato a mezzo stampa che, se i tagli fossero stati confermati, il Nuovo Modello di Difesa - cioè l'esercito dei professionisti - sarebbe andato in crisi e la leva obbligatoria sarebbe stata ripristinata.

Tanto è bastato non solo a rinunciare ai risparmi ma anzi prevedere un cospicuo aumento della spesa militare nonostante Prodi e i suoi alleati nel "Programma di governo 2006-2011" abbiano scritto che l'Unione si impegna "a sostenere una politica che consenta la riduzione delle spese per armamenti".

di Luca Kocci da Peacelink

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nov 12 2007
Missili puntati contro la Russia, i segreti dell'elicottero caduto Stampa
Postato da Redazione   
lunedì 12 novembre 2007
Missili puntati contro la Russia, i segreti dell'elicottero caduto
Falco Nero dunque volava in vista del confronto con l'Orso Bruno. La composizione dell'equipaggio lo conferma.
Tre delle vittime dello schianto, i sergenti Robert D. Rogers e Mark A. Spence e l'aviere anziano Kenneth P. Hauprich Jr erano - secondo la nota ufficiale diffusa ieri - «avionic sensors team members» o «leader».
Si trattava di militari esperti in sistemi elettronici di volo, puntamento, attacco e difesa elettronica degli aerei da combattimento.

Aviano, Ghedi, Dal Molin: gli Stati Uniti portano nuove armi contro la minaccia costituita da Putin. I militari morti si addestravano a fronteggiare le truppe di Mosca.

Dal quotidiano in distribuzione gratuita "Il Treviso" del 12 novembre 2007 (pagg. 16-17) di Marco Mostallino
da www.nexusitalia.com


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nov 08 2007
Dal caos iracheno alla scalata contro l'Iran Stampa
Postato da Redazione   
venerdì 09 novembre 2007
Affermare la terza guerra mondiale è una cosa, identificare il “nuovo Hitler” è un’altra. Dall’ 11 Settembre il presidente George W. Bush ha successivamente designato come avversari Al-Quaeda; l’ “asse del Male”, la proliferazione delle armi di distruzione di massa, il fascismo islamico, talvolta ha mescolato tutti questi ingredienti. Adesso, il ruolo principale di “malvagio” è affidato all’Iran e incarnato dal presidente Mahmoud Ahmadinejad e le sue dichiarazioni provocatorie. Di Alan Gresh.

“Il nostro problema col governo iraniano non concerne più solamente l’Iran, spiega M. Nicholas Burns, il sottosegretario di stato americano, ma come agisce questo Paese nel Grande Medio-Oriente. Questa regione occupa la maggior parte del tempo della nostra amministrazione e del congresso(….) e noi dobbiamo iscrivere l’Iran nel contesto di ciò che facciamo in Medio Oriente e nel mondo. Noi pensiamo che L’Iran è una sfida per le nostre generazioni. Non è una sfida sporadica o passeggera, sarà al centro della nostra politica estera nel 2010, nel 2012 e probabilmente nel 2020.”

di Alain Gresh per Le Monde Diplomatique
da Medioriente.net traduzione di Nicola Cabiddu

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nov 04 2007
I rapporti segreti fra Israele, Iran e gli Stati Uniti Stampa
Postato da Redazione   
domenica 04 novembre 2007
I rapporti segreti fra Israele, Iran e gli Stati Uniti, Trascrizione dell'intervista condotta da Amy Goodman per il media indipendente "Democracy Now!" - Ervand Abrahamian e Trita Parsi intervistati da Amy Goodman

In un discorso tenuto alla Columbia University, il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha difeso il diritto dell´Iran all´energia nucleare, ma ha smentito che il paese stia cercando di costruire armi nucleari. L´intervento di Ahmadinejad alla Columbia ha generato un coro unanime di proteste. Se ne parla con Trita Parsi, autore di "Treacherous Alliance: The Secret Dealings of Israel, Iran and the United States", ed Ervand Abrahamian, professore al Baruch College e coautore di "Targeting Iran".


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ott 30 2007
Finchè c'è guerra c'è speranza... Stampa
Postato da Redazione   
martedì 30 ottobre 2007
Non so quanti ricordino allo scoppio della guerra afgana, le molteplici minacce di Osama bin Laden. Tra le tante, ce ne fu una che puntualmente sta prendendo forma e che preoccupa non poco l'apparato sociale ed economico di molti paesi. Bin Laden, ammonì allora l'occidente profetizzando che la guerra sarebbe stata lunga e avrebbe coinvolto non solo bombe ed attentati, ma l'economia, quella di tutti i giorni, quella legata all'energia ed al petrolio. " quando il barile costerà 100 dollari allora si vedrà" minacciò lo sceicco, e a quei famigerati 100 dollari siamo molto vicini.
di Ferdinando Pellegrini da Articolo 21

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