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Ipotesi inquietanti sulle "autobombe" in Iraq...
Il fatto è accaduto in Irak ed è stato riportato da vari giornali iracheni, purtroppo in arabo.
Un automobilista viene fermato ad un posto di blocco.
I
soldati USA che lo sorvegliano gli confiscano la patente di guida e gli
ordinano di recarsi ad una base americana presso Baghdad per “essere interrogato” e riavere la sua patente. Il giorno dopo, l’automobilista iracheno si presenta alla base, viene fatto entrare con la sua auto, e portato in una stanza. Viene interrogato per mezz’ora. Alla fine, l’americano che lo ha interrogato gli dice: “bene,
non risulta nulla contro di lei. Ma siccome ora l’Irak ha riacquistato
la sovranità, abbiamo mandato la sua patente alla stazione di polizia
di al-Kadhimia. Si presenti lì con questo modulo che le firmo per
reclamare il suo documento. Alla stazione di polizia chieda del tenente
Hussain Mohammed, la sta aspettando. E faccia presto, perché fra poco
il tenente smonta dal lavoro”.
L’ignaro guidatore si mette al volante e si affretta verso la stazione. Ma due cose lo allarmano.
Un
elicottero che continua a volargli basso sulla testa, come se lo
seguisse; e gli sembra come se la sua macchina fosse appesantita da un
carico ragguardevole. Si ferma, ed ispeziona con cura il suo automezzo. Scopre
circa un quintale di esplosivo nascosto sotto il sedile posteriore e
dentro le intercapedini delle due portiere posteriori. Chissà perché, l’uomo si è fatto l’idea che a trasformargli la macchina in una bomba siano stati i liberatori americani. Che
l’elicottero dovesse innescare l’esplosione, una volta che l’ignaro
fosse giunto alla stazione di polizia di al-Khadimiyia – che è, si
noti, il distretto più sciita di Baghdad. L’evento sarebbe finito
sui giornali come l’ennesima strage di un terrorista suicida contro i
poliziotti iracheni – sicuramente un attentato di Al-Qaeda, che vuole
provocare gli sciiti alla guerra civile, avrebbe ripetuto Magdi Allam a
La 7.
Pare che la stessa cosa sia avvenuta anche a Mossul, nel Kurdistan iracheno. Stessa
meccanica; posto di blocco americano, sequestro della patente, ordine
di andare alla locale stazione di polizia per reclamare il documento. Per fortuna del guidatore, la sua vecchia auto si è guastata prima di giungere a destinazione. Il meccanico che la aggiustava ha scoperto che la gomma di scorta era imbottita di esplosivo. Un altro “terrorista per caso”, suicida senza saperlo, sarebbe stato registrato dai grandi media. Al-Qaeda, sicuramente.
di Maurizio Blondet fonte:aljazira.it
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