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ott 15 2005
Accuse nucleari all?Iran Stampa
Postato da Francesco   
domenica 16 ottobre 2005
John Bolton (Foto: WN)L'ambasciatore USA per le Nazioni Unite, John Bolton, ha formalmente accusato l'Iran di aver speso 18 anni per lo sviluppo di armi nucleari, mentre mentiva riguardo alle sue vere intenzioni.

Il sospetto di Bolton si spinge a considerare anche le mire politiche del governo iraniano, permettendosi di concludere che, eventuali testate nucleari, sarebbero state usate per intimidire gli altri paesi mediorientali e rifornire gli stessi di armi atomiche.  A seguito di ciò, pare chiaro che Tehran avrebbe anche violato il Patto di Non-Proliferazione Nucleare, andando contro le leggi occidentali in materia.


Mentre il governo iraniano fa sapere che le accuse di Bolton sono fasulle e che intende fare un uso prettamente civile dell'energia atomica, il Segretario di Stato Statunitense, Coondoleeza Rice, dopo aver incontrato il Presidente Francese Jaques Chirac, si trova in Russia per discutere della questione iraniana con il Presidente Russo Vladimir Putin.

"Speriamo che l'Iran torni sul tavolo dei negoziati...ma una cosa è certa, il Consiglio di Sicurezza resta un’opzione...Gli iraniani abbisognano di essere coinvolti nelle negoziazioni, e ricostruire la fiducia delle altre nazioni sul fatto che loro non stiano fabbricando armi nucleari", avrebbe detto la Rice in occasione della visita in Francia.

Sospetti Nucleari

"Penso che gli iraniani abbiano perseguito un programma per l'armamento nucleare per più di 18 anni, " ha detto John Bolton parlando al programma della BBC, "Newsnight".  Alle accuse poco professionali e di parte è seguita una teoria quantomeno discutibile:

Infatti, l'Iran avrebbe semplicemente contravvenuto a quelle che sono le regole del Patto di Non-Proliferazione delle armi nucleari.  Così si viene a sapere che Tehran non ha rispettato per quasi vent'anni le regole imposte dagli USA perché non si è attenuta... alle leggi americane.

Ovviamente il governo iraniano sarebbe già in combutta con tutti i terroristi del mondo, perché da come ragiona Bolton, il tutto sarebbe mirato ad instaurare un "mercato delle armi nucleari" in loro favore: "Il vero problema è stabilire se la comunità internazionale accetterà un Iran che violi i suoi stessi accordi con il Patto di Non-Proliferazione Nucleare, che menta sul suo programma e sia determinato ad acquisire missili nucleari trasformabili in razzi balistici che poi potrebbe usare per intimidire non solo la sua stessa regione [il Medio Oriente] ma forse per anche per rifornire i terroristi".

Essendo John Bolton uno dei "falchi" dell'amministrazione Bush, e senz'altro un uomo dell'ala liberale e guerrafondaia del governo americano, le sue accuse di terrorismo internazionale suonano quantomeno "interessate". 

La grossolanità delle sue teorie politiche non fa altro che ingigantire la già chiara verità: si cerca di screditare in tutti i modi l'Iran di fronte all'opinione pubblica per poi poter attaccare liberamente il paese, com’è già successo con l'Iraq.  Ricordate i le falsi basi missilistiche mostrate in diretta Tv a tutto il mondo da Colin Powell, (poi rimosso dall'incarico che ora è della Rice) che poi erano postazioni per sonde metereologiche?

Retroscena

Durante l'estate l’IAEA (L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica) aveva condotto una serie di controlli nella centrale d’Isfahan, arrivando ad apporre dei sigilli e delle telecamere di controllo per bloccare la produzione dell'Uranio impoverito.  Una serie di personaggi politici aveva dato il suo parere favorevole affinché Tehran smettesse di produrre materiale nucleare, ed i cosiddetti "tre grandi": Francia, Gran Bretagna e Germania si erano offerte di contrattare con L'Iran una serie di proposte alternative al nucleare.  Tehran decise a quel punto di ritirarsi dalle trattative ritenendo un suo diritto quello di poter scegliere il tipo di energia da produrre e chiamando in causa in presidente Russo Putin che per l'occasione si schierò dalla parte iraniana, proponendo all’Ayatollah Ali Khamenei e al Presidente Mahmoud Ahmadinejad un piano di sviluppo quinquennale.

Tentazioni Russe

Le accuse mosse all'Iran sono così poco fondate che gli stessi esperti della IAEA non sanno se ci siano o meno gli estremi per denunciare il paese al Consiglio di Sicurezza dell'ONU.  Proprio per questo si sta tentando di comprendere la Russia nell’alleanza anti-iraniana, anche se il Presidente Putin non ha mai goduto dell'appoggio politico di nessun paese europeo e, anzi, viene ritenuto da molti come uno dei più grossi ostacoli allo sviluppo della Democrazia in Russia.  Lo scorso mese, infatti, proprio la Russia si era rifiutata di ratificare un importante documento contro Tehran, che voleva minacciare l'Iran con il solito spauracchio del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, chiamato già troppe volte in causa in forma di ritornello da quasi tutte le personalità politiche coinvolte nella vicenda, fino al punto di farlo rassomigliare al fatidico "uomo nero".

Durante questa settimana l'Iran ha annunciato di voler ricominciare ad intavolare una trattativa con gli europei, senza nessun tipo di preconcetto, mentre la Rice sarà in volo per Londra ed incontrerà il Premier Tony Blair ed il Ministro degli Esteri, Jack Straw.

Andrea Loquenzi

(Ultimo aggiornamento sabato, 15 ottobre 2005 14:25

fonte: www.warnews.it
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