Fonte:
Corriere della sera, 17 agosto 2006
, preso da Greenplanet
La variante resistente al
diserbante sfugge ai campi da golf e si diffonde sul suolo
statunitense, la contaminazione scoperta dall’agenzia per la protezione
dell’ambiente.
Se si incrocerà con le infestanti, chi la fermerà?
WASHINGTON – L’erba del vicino, oltre che più verde, rischia di essere
sempre più resistente agli erbicidi. Specie se il vicino in questione
abita nel centro dell’Oregon, Stati Uniti.Qui infatti è appena stato
rilevato il primo caso statunitense di contaminazione transgenica,
inavvertitamente prodotta da alcuni campi sperimentali.
Si tratta di una
varietà geneticamente modificata di Agrostis stolonifera – una specie
vegetale che forma un tappeto erboso di qualità, spesso usato per i
campi da golf – che si sarebbe propagata in aree contigue a quelle dove
venne testata, ben due anni fa. A
dichiararlo è una ricerca della stessa agenzia americana per
l’ambiente, l’Epa, secondo la quale tuttavia non ci sarebbero rischi
immediati: l’erba GM «fuggitiva» non sarebbe cioè una minaccia
ecologica. ERBA PIU’ RESISTENTENondimeno, la
notizia non mancherà di fornire fiato agli ambientalisti che lamentano
il rischio che le coltivazioni biotecnologiche possano facilmente
diffondersi sul territorio, incrociandosi con varietà simili selvatiche
e producendo delle super-erbacce difficili da sradicare.L’erba
transgenica testata in Oregon è un progetto portato avanti da qualche
anno dalla multinazionale agrochimica Monsanto e dal colosso americano
dei prodotti per giardinaggio Scotts.L’idea è di utilizzare questa
varietà, geneticamente modificata per resistere all’erbicida Roundup
(glifosato), sui campi da golf, in modo da sradicare facilmente le
piante infestanti attraverso il suddetto diserbante, senza intaccare il
tappeto erboso. INCROCI PERICOLOSI Ora però la
ricerca evidenzia due ordini di problemi: che le piante GM appena
scoperte sono state prodotte dal polline trasportato dal vento lontano
dai campi sperimentali; e che alcune di queste sono già il frutto di un
incrocio con varietà d’erba selvatica.La Monsanto fa però presente che,
nella peggiore delle ipotesi, una eventuale supererbaccia sarebbe
facilmente debellabile con un diserbante diverso dal Roundup.Ma certo
il dipartimento americano dell’Agricoltura, che ancora deve approvare
l’erbetta GM, dovrà prendere in considerazione la segnalazione
dell’Epa.
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