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Direttamente da worstpills.org (la più importante
associazione noprofit americana sulla sicurezza dei farmaci) la traduzione
ufficiale delle 10 Regole Per un uso sicuro dei farmaci; tradotto ed adattato
alla realtà italiana.
Qua
potete scaricare il pdf del file, comodo da leggere, stampare e dimenticare
nell'ambulatorio del proprio medico di famiglia...
Regola 1. Create da soli o con
l'aiuto del Medico un elenco dei farmaci che
assumete.
E' la prima regola, la più
importante. Iniziate subito a scrivere su un foglio i farmaci che state
prendendo:scrivete il nome , la malattia o il sintomo per cui lo assumete, il
dosaggio, il risultato terapeutico che ha avuto su di voi, tutte le reazioni
avverse (ad esempio allergie, dolori addominali, vomito,
diarrea).
Il vostro medico vi può aiutare
nella compilazione dell'elenco e non dovrebbe mai prescrivere un nuovo farmaco
senza conoscere tutti i farmaci che avete già assunto e gli effetti che hanno
avuto su di voi. Portate l'elenco con voi ogni volta che andate da un nuovo
medico.
Regola 2. Assicuratevi di aver
veramente bisogno di una terapia farmacologica.
Spesso i farmaci sono prescritti
per trattare problemi come la solitudine, l'isolamento, la confusione. Quando
opportuno andrebbe prima provato un approccio non farmacologico per risolvere
questi problemi. La terapia allora potrebbe includere il socializzare, cercarsi
degli hobbies, uscire di casa. Per esempio quando una persona soffre di
depressione dopo aver perso un amore è utile rivolgersi ad amici, parenti e
psicoterapeuti piuttosto che preferire farmaci antidepressivi. Una terapia non
farmacologica che includa l'esercizio fisico e la perdita di peso è preferibile
ad una terapia farmacologica per problemi come una lieve ipertensione o un
diabete mellito in fase iniziale. Incrementare le fibre nella dieta va preferito
all'uso di lassativi. I farmaci dovrebbero essere raramente prescritti per
l'ansia o l'insonnia, e sempre preferibile
una dieta adeguata, una terapia fitoterapica (ad esempio tisana di tiglio), o un
supporto psicoterapeutico.
Un'ultima categoria di malattie per
cui la terapia farmacologica è raramente, forse mai, appropriata è la reazione
avversa al farmaco. Il trattamento indicato per curare un sintomo causato da un
farmaco non è assumere un secondo farmaco ma sospendere il primo farmaco.
Chiedete sempre al vostro medico se
il farmaco che vi ha prescritto può causare problemi peggiori della malattia che
deve curare. Il principio guida è quello di usare farmaci il meno possibile in
modo da ridurre il rischio di effetti collaterali e , quando possibile, per
imparare a conoscere terapie alternative. Anche troppi accertamenti diagnostici
(Rx; TAC; etc.) non sempre sono necessari, spesso basta una buon esame
obbiettivo eseguito da un medico competente .
Regola 3. Preferite i farmaci
Generici.
Il farmaco generico è un medicinale
che ha lo stesso principio attivo della specialità farmaceutica “griffata”, ha
solo il nome diverso ed è spesso meno famoso. Infatti il farmaco generico può
essere venduto solo dopo alcuni anni per motivi di copyright, ed è quindi meno
famoso. Il generico e la specialità farmaceutica sono quindi la stessa medicina!
Il farmaco generico costa meno ed incide quindi meno sul sistema sanitario
nazionale e sulle vostre tasche.
Regola 4. Quando viene
prescritto un farmaco, in molti casi, specialmente per gli adulti, è più sicuro
iniziare con una dose minore della dose minima per gli
adulti.
Più generalmente iniziate con il
minor dosaggio possibile. Una dose inferiore causa minori effetti collaterali
poiché sono quasi sempre dose dipendenti. Negli anziani alcuni esperti
consigliano di iniziare con una dose equivalente alla metà o ad un terzo di
quella per gli adulti, controllare quindi se ci sono reazioni avverse e se
necessario aumentare lentamente la dose .
Regola 5. Quando si inizia ad
usare un nuovo farmaco vedere se è possibile interrompere il farmaco che si sta
già assumendo.
Se il medico sta considerando di
aggiungere un nuovo farmaco, questa è un'opportunità per rivalutare i farmaci
che già assumete ed eliminare quelli che non sono assolutamente essenziali. La
possibilità di una interazione fra il nuovo farmaco e uno che già assumete può
essere un indice per la sospensione o il cambiamento di un
farmaco.
Regola 6. Finire di assumere un
farmaco è importante quanto iniziare ad assumerlo.
Al massimo ogni tre o sei mesi
rivedete regolarmente con il vostro medico la necessità di continuare ad
assumere i farmaci che già state prendendo. Per molti psicofarmaci, come
ipnotici, tranquillizzanti e antidepressivi la rivalutazione dovrebbe essere
molto più frequente. Molti effetti collaterali sono causati da un uso del
farmaco per più tempo del necessario. Oltre a considerare la sospensione di un
farmaco voi e il vostro medico dovreste discutere della possibilità di diminuire
il dosaggio. Una eccezione a questa regola riguarda l'uso degli antibiotici che
non vanno sospesi per almeno cinque giorni dall'inizio della terapia anche se i
sintomi sono regrediti.
Regola 7. Cercate di capire se
state avendo un effetto collaterale.
Se sviluppi una delle seguenti
reazioni dopo l'inizio di una nuova terapia contatta il tuo medico curante.
Prima di tutto chiedete se avete veramente bisogno di quel farmaco,se può essere
sostituito o se almeno può essere diminuito il dosaggio.
Effetti collaterali sulla psiche:
depressione, allucinazioni, confusione, deliri, perdita di memoria e
insonnia.
Effetti collaterali sul sistema
nervoso: parkinsonismo, movimenti involontari della faccia, braccia e gambe
(discinesia tardiva), cadute, incidenti automobilistici e disfunzione
sessuale.
Effetti collaterali
gastrointestinali: perdita di appetito, nausea, vomito, dolore addominale,
emorragie, costipazione e diarrea.
Reazioni collaterali
genito-urinarie: difficoltà nell'urinare o incontinenza.
Ogni nuovo sintomo che si manifesta
dopo l'assunzione di un nuovo farmaco può essere causato dal farmaco stesso. Se
avete nuovi sintomi parlatene con il vostro medico
curante.
Regola 8: Prima di uscire dallo
studio Medico o dalla farmacia tu o i tuoi familiari assicuratevi di aver capito
bene le istruzioni per l'uso del farmaco.
Chiedete al medico se sul farmaco è
riportata la malattia per cui viene assunto e se non è così scrivete sulla
confezione del medicinale il motivo per cui lo assumete questo può servire a
farvi aiutare dai vostri parenti o amici , soprattutto nel caso di terapie che
prevedono l'uso di molti farmaci.
Regola 9. Fate attenzione
nell'assumere farmaci che avete già usato.
Molte persone sono tentate di
assumere farmaci già usati in passato poiché la terapia ha avuto effetto; il
problema è che nel frattempo è possibile che vengano assunte nuove medicine che
possono causare reazioni incrociate. Importantissimo è capire che anche di
fronte a sintomi simili le patologie di base potrebbero essere differenti;
chiedete sempre al vostro medico prima di assumere un
farmaco.
Regola 10. Rivolgetevi al vostro
famiglia per coordinare le vostre terapie.
Se si va da uno specialista che
vuole iniziare una nuova terapia in aggiunta a quella che già state assumendo,
controllate prima con il vostro medico di famiglia. È ugualmente importante
recarsi sempre dallo stesso farmacista, se possibile.
Regola 11. Il farmaco non è una
moda.
Evitate i consigli di amici e
parenti che hanno già preso un farmaco o ne hanno sentito parlare bene e ve lo
consigliano per lo stesso sintomo;alla base dello stesso sintomo ci può essere
una differente patologia.
BIBLIOGRAFIA
- www.worstpills.org
- German PS, Klein
LE. Adverse drug experience among the elderly. In . Pharmaceutical
Manufacturers
Association, Nov 1986.
- Vestal RE;, ed. . Sydney,
Australia: ADIS Health Science Press, 1984: 24 - 26.
- . 2nd ed. Copenhagen,
Denmark: World Health Organization, 1997.
- Carruthers SG. Clinical
pharmacology of aging. In . New York: Raven Press, 1983.
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» 1 Commento
1"zoloft e eroina" giovedì 10 giugno 2010 12:13
salve volevo sapere se facendo uso di eroina lo zoloft posso continuare a prenderlo o è meglio interromperlo.grazie
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