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Effetto placebo su scala mondiale |
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Postato da Redazione
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lunedì 22 ottobre 2007 |
Chi non ha mai dato il Robitussin al proprio figlio raffreddato? Oppure il
PediaCare, il Triaminic, o qualunque altra medicina contro la tosse e il
raffreddore nei bambini?
Ebbene, qualunque medicina abbiate usato, non
serve assolutamente a nulla. Anzi, rischia addirittura di danneggiare seriamente
la salute del bambino. Mentre pare che le stesse medicine abbiano il previsto
effetto sugli adulti, e sui bambini “dai 6 anni in su”.
Questa è la
sconcertante conclusione a cui è giunta una commissione della FDA (Federal Drugs
Administration, l’ente americano responsabile per la legalizzione delle medicine
sul mercato), la quale ha semplicemente raccomandato il ritiro di tutte le
medicine anti-tosse /anti-influenza per bambini da tutti gli scaffali di tutte
le farmacie americane. E si presume, di conseguenza, anche dalle farmacie del
resto del mondo.
”La Commissione ha concluso - dice l’articolo del New York Times -che non ci sono prove che
queste medicine riducano i sintomi di raffreddore nei bambini, mentre sono stati
denunciati casi in cui hanno provocato dei danni”.
Pare infatti che
il visibile “effetto calmante” di certi medicinali non avvenisse sul sintomo
specifico, ma sull’intero bambino: si trattava cioè, in molti casi,
...
... di un prodotto che dava semplicemente sonnolenza, comportando nel
frattempo gravi rischi, in caso di overdose.
Nonostante questo, la
Commissione non ha votato all’unanimità, e i membri che si sono opposti al
ritiro delle medicine si sono giustificati dicendo che “dottori e genitori hanno
bisogno di qualcosa da dare ai bambini, anche se l’efficacia non è dimostrata”.
(Chissà perchè lo stesso ragionamento non deve valere per tante altre cure
alternative, che invece non possono andare sul mercato proprio “perchè la loro
efficacia non è dimostrata scientificamente”?)
In ogni caso,
l’Associazione dei Produttori delle medicine ha annunciato che si opporrà alla
richiesta di ritiro dei prodotti per bambini, affermando sprezzantemente: “Noi
siamo convinti che questi prodotti rimarranno sul mercato”. La giustificazione?
Per mettere in atto un ritiro di queste dimensioni, secondo loro, “ci vorrebbero
degli anni”.
Il motivo di questa recalcitranza diventa forse più chiaro
se si pensa che stiamo parlando di 800 diversi prodotti pediatrici contro il
raffreddore, con 95 milioni di confezioni vendute annualmente, per un fatturato
medio di 500 milioni di dollari all’anno.
La notizia però ha già fatto il
giro della rete, e le mamme preoccupate cominciano a domandarsiche cosa fare al prossimo raffreddore
o crisi di tosse del bambino. E qualcuno comincia a parlare di alimentazine più
sana, unita ai vecchi rimedi della nonna.
Ma se queste medicine non
fanno nulla - ci si domanderà - perchè mai sono state approvate in primo luogo?
La risposta la riportiamo nell’originale, perchè si rischia di non essere
creduti: “Pediatric cold medicines were approved in the early 1970s despite
almost no evidence that they worked because regulators assumed then that drugs
that worked in adults would also be helpful in children. Since then, researchers
have learned that adults and children can react to medicines very differently”.
“Le medicine per il raffreddore dei bambini furono approvate all’inizio
degli anni ’70 nonostante la quasi totale assenza di prove della loro efficacia,
perchè i responsabili presumevano che le medicine che hanno effetto sugli adulti
fossero utili anche per i bambini. Da allora i ricercatori hanno scoperto che
adulti e bambini possono reagire alle medicine in modo molto diverso.”
A
questo punto viene da domandarsi: quante saranno le terapie a cui sono state
poste le basi negli anni ’70, e che magari si trascinano ancora oggi solo per
questioni economiche e politiche, in spregio ai veri metodi e fini
scientifici?
Massimo Mazzucco
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