|
Tratto da Vaccinazione obbligatoria antiepatite B, Maggio 2001 - Macro
Edizioni Senza nessun vaccino, in Italia l’Epatite B stava scomparendo
(con una diminuzione del 90% rispetto agli anni ‘60) negli anni
precedenti la vaccinazione obbligatoria, introdotta nel 1/1/1992 dall’ex
ministro De Lorenzo (Fonte Istituto Superiore di Sanità - SEIEVA).
Per aver reso obbligatorio il vaccino, in seguito la magistratura ha appurato
che De Lorenzo incassò 600 milioni di lire dalla casa farmaceutica che lo
produceva…
Rischio di ammalarsi di Epatite B
Il rischio di ammalarsi
di Epatite B in Italia, fin dal 1990 (quindi prima della vaccinazione
obbligatoria) è stato assolutamente modesto: 5 casi ogni 100.000 abitanti.
L'Epatite B è una malattia che si trasmette solo attraverso il sangue, per
cui il rischio per un neonato o un bambino di ammalarsi è assolutamente
insignificante.
Fonte: Istituto Superiore di Sanità SEIEVA, Sistema
Epidemiologico Integrato dell’Epatite Virale Acuta, Rapporto annuale
1991-1992-1993).
Che cos'è l'Epatite B
Si tratta di una malattia acuta,
determinata da un virus, che interessa soprattutto il fegato.
Vi sono vari
tipi di virus in grado di determinare epatite; qui ci interessa quello di tipo
B.
L'Epatite B ha una incubazione tra i 45 e i 180 giorni. Possiamo avere
quattro principali forme cliniche:
1) asintomatiche senza
disturbi, diagnosticate occasionalmente (65-70%).
2)
anitteriche, frequenti nei bambini piccoli, con malessere
generale, stanchezza, nausea, vomito, anoressia, ma senza ittero (cute
giallastra).
3) itteriche, cioè con ittero e con gli altri
sintomi descritti.
4) atipiche (molto rare), caratterizzate
da protratto stato di malattia o da decorso fulminante (dallo 0.1 all'1% dei
casi).
Indipendentemente dalla gravità della forma, la presenza nel
sangue
dell'antigene virale persiste in genere per tre mesi; nel caso di
persistenza oltre i sei mesi si parla di portatore cronico.
Dei portatori cronici, la metà guarisce nell'arco dei successivi sei mesi,
mentre l'altra metà resta tale per un periodo di tempo indefinito, anche per
tutta la vita e, nella stragrande maggioranza dei casi, in modo
asintomatico.
Tratto da: Decisiva Ricerca su inutilità e pericoli della
vaccinazione obbligatoria antiepatite B
Cosa contiene il vaccino
I preparati vaccinali vengono
sintetizzati in laboratorio modificando il virus dell'Epatite B.
Il vaccino
antiepatite B a DNA ricombinante è un prodotto della manipolazione genetica del
virus dell'Epatite B. Con cellule di lievito nel
cui materiale genetico viene
inserita una porzione del gene del virus
dell'Epatite B; vengono poi
trattate con formaldeide; adsorbite su idrossido di alluminio; conservate con un
battericida a base di mercurio (timerosal) e acido salicilico; addizionate di
altre sostanze, come antibiotici, non dichiarate.
Fonte: foglietti
accompagnatori dei vaccini antiepatite B a DNA ricombinante Engerix B e
Recombivax HB.
Tutti a scuola senza vaccinazione
Il Presidente della
Repubblica il 26 gennaio 1999 ha firmato un decreto che regolamenta
definitivamente la posizione dei bambini non vaccinati a scuola.
Il D.P.R.
n.355 dice testualmente:
"La mancata certificazione (delle
vaccinazioni) non comporta il rifiuto di ammissione dell'alunno alla scuola
dell'obbligo o agli esami".
fonte: Consensus
Articoli Correlati:
» Nessun commento
» Commenta la notizia
|