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gen 02 2006
La bufala dell?Epatite B: l?obbligo del vaccino e gli interessi delle Case Farmaceutiche Stampa
Postato da Francesco   
martedì 03 gennaio 2006

Tratto da Vaccinazione obbligatoria antiepatite B, Maggio 2001 - Macro Edizioni
Senza nessun vaccino, in Italia l’Epatite B stava scomparendo (con una diminuzione del 90% rispetto agli anni ‘60) negli anni precedenti la vaccinazione obbligatoria, introdotta nel 1/1/1992 dall’ex ministro De Lorenzo (Fonte Istituto Superiore di Sanità - SEIEVA).

Per aver reso obbligatorio il vaccino, in seguito la magistratura ha appurato che De Lorenzo incassò 600 milioni di lire dalla casa farmaceutica che lo produceva…


Rischio di ammalarsi di Epatite B
Il rischio di ammalarsi di Epatite B in Italia, fin dal 1990 (quindi prima della vaccinazione obbligatoria) è stato assolutamente modesto: 5 casi ogni 100.000 abitanti.
L'Epatite B è una malattia che si trasmette solo attraverso il sangue, per cui il rischio per un neonato o un bambino di ammalarsi è assolutamente insignificante.
Fonte: Istituto Superiore di Sanità SEIEVA, Sistema Epidemiologico Integrato dell’Epatite Virale Acuta, Rapporto annuale 1991-1992-1993).

Che cos'è l'Epatite B
Si tratta di una malattia acuta, determinata da un virus, che interessa soprattutto il fegato.
Vi sono vari tipi di virus in grado di determinare epatite; qui ci interessa quello di tipo B.
L'Epatite B ha una incubazione tra i 45 e i 180 giorni. Possiamo avere quattro principali forme cliniche:

1) asintomatiche senza disturbi, diagnosticate occasionalmente (65-70%).

2) anitteriche, frequenti nei bambini piccoli, con malessere generale, stanchezza, nausea, vomito, anoressia, ma senza ittero (cute giallastra).

3) itteriche, cioè con ittero e con gli altri sintomi descritti.

4) atipiche (molto rare), caratterizzate da protratto stato di malattia o da decorso fulminante (dallo 0.1 all'1% dei casi).

Indipendentemente dalla gravità della forma, la presenza nel sangue
dell'antigene virale persiste in genere per tre mesi; nel caso di persistenza oltre i sei mesi si parla di portatore cronico.

Dei portatori cronici, la metà guarisce nell'arco dei successivi sei mesi, mentre l'altra metà resta tale per un periodo di tempo indefinito, anche per tutta la vita e, nella stragrande maggioranza dei casi, in modo asintomatico.
Tratto da: Decisiva Ricerca su inutilità e pericoli della vaccinazione
obbligatoria antiepatite B

Cosa contiene il vaccino
I preparati vaccinali vengono sintetizzati in laboratorio modificando il virus dell'Epatite B.
Il vaccino antiepatite B a DNA ricombinante è un prodotto della manipolazione genetica del virus dell'Epatite B. Con cellule di lievito nel
cui materiale genetico viene inserita una porzione del gene del virus
dell'Epatite B; vengono poi trattate con formaldeide; adsorbite su idrossido di alluminio; conservate con un battericida a base di mercurio (timerosal) e acido salicilico; addizionate di altre sostanze, come antibiotici, non dichiarate.
Fonte: foglietti accompagnatori dei vaccini antiepatite B a DNA
ricombinante Engerix B e Recombivax HB.

Tutti a scuola senza vaccinazione
Il Presidente della Repubblica il 26 gennaio 1999 ha firmato un decreto che regolamenta definitivamente la posizione dei bambini non vaccinati a scuola.
Il D.P.R. n.355 dice testualmente:
"La mancata certificazione (delle vaccinazioni) non comporta il rifiuto di ammissione dell'alunno alla scuola dell'obbligo o agli esami".

fonte: Consensus
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