Lo scorso mese la Camera dei Rappresentanti
ha approvato un emendamento per vietare questo tipo di esperimenti, che
verrà riproposto al Senato da Barbara Boxer. Attualmente l’EPA sta
esaminando, o si appresta a farlo, 24 studi, durante i quali sono stati
somministrate intenzionalmente dosi di pesticidi ad esseri umani,
comprese sostanze conosciute come altamente pericolose, sospettate di
avere effetti cancerogeni e neurotossici. Durante e dopo i test, molti
partecipanti hanno sofferto di gravi attacchi di tosse, offuscamento
della vista e irritazione agli occhi, gravi reazioni cutanee,
emicranie, sudorazione su tutto il corpo.
La maggior parte di
questi studi sono stati sottoposti all’EPA dai produttori di pesticidi
e sembrano violare costantemente gli standard etici di sperimentazione.
I due parlamentari sottolineano che il problema della sperimentazione
dei pesticidi negli esseri umani è controversa. Infatti, a differenza
degli studi clinici sui farmaci, i pesticidi sono indicati come tossici
e non prospettano a coloro che vi si sottopongono alcun beneficio
terapeutico. Waxman ha osservato che se lo scopo di queste ricerche
fosse stato quello di trovare pesticidi più sicuri e meno dannosi per
l’ambiente, questo tipo di sperimentazioni avrebbe potuto avere un
senso. Ma lo scopo dei produttori è invece esattamente l’opposto:
ottenere l’autorizzazione al commercio per sostanze chimiche più
vecchie e più pericolose. Undici studi hanno riguardato organofosfati,
una classe di pesticidi sviluppata negli anni ’30. come composto del
gas nervino, utilizzato a scopi militari.
Un esperimento ha
utilizzato il Chloropicrin, un agente chimico utilizzato anche nella
prima guerra mondiale, per il suo alto potere irritante. Un altro
studio ha esposto esseri umani ad una sostanza chimica molto simile a
quella che ha ucciso migliaia di persone a Bhopal, in India. In 14
studi non c’è stato alcun controllo medico dei partecipanti ai test
nelle 24 ore successive alla conclusione dell’esperimento. Boxer e
Waxman hanno esaminato 22 dei 24 studi che sono in mano all’EPA, che li
ha messi a loro disposizione, riscontrando carenze nella validità
scientifica delle sperimentazioni per l’esiguo numero dei partecipanti,
danni a coloro che ne sono stati coinvolti, omissioni nel riportare
effetti avversi, gravi lacune nell’acquisizione del consenso informato
dei soggetti sottoposti ai test, cui venivano nascosti i rischi cui
andavano incontro, non veniva detto che la sperimentazione riguardava
pesticidi e anzi, a volte, la ricerca veniva spacciata come riguardante
medicine.
Ecco alcuni esempi di ciò che hanno scoperto i due parlamentari americani.
Nel
2004, a 127 giovani adulti è stato spruzzato negli occhi e nel naso il
Chloropicrin, oppure sono stati tenuti fino a un’ora, per quattro
giorni consecutivi, in una stanza contenente vapori della sostanza.
Circa il 10% di coloro che sono stati esposti al Chloropicrin nella
terza fase dell’esperimento hanno riportato gravi effetti avversi. Il
modulo per il consenso informato dei partecipanti non riportava il
fatto che la sostanza è un insetticida utilizzato nel gas lacrimogeno,
né che è sospettato di avere effetti tossici a livello neurologico e
respiratorio. Inoltre, veniva stabilito un limite al risarcimento dei
danni che i partecipanti ai test avrebbero potuto riportare. Sempre nel
2004, sei persone hanno ricevuto una dose orale dell’insetticida
Dimethoate.
Il modello di consenso informato non identificava
la sostanza come un insetticida e non dava alcuna informazione sui
possibili rischi. Infatti, l’informativa scritta affermava che “not a
single health effect is expected”, senza informare che secondo le
agenzie governative il Dimethoate è sospettato di effetti carcinogeni e
tossici a livello sanguigno o cardiovascolare, gastrointestinale o del
fegato, renale e cutaneo. Nel 2000, 34 persone hanno ricevuto una dose
orale dell’insetticida Malathion. Anche in questo caso, il modello di
consenso informato poneva limiti agli eventuali risarcimenti. Lo stesso
è successo in un esperimento che nel 1999 ha coinvolto 40 persone, cui
è stata somministrata una dose orale di Oxamyl.
Sempre
nel 1999, ad otto persone è stata somministrata la stessa dose di
Azinphos-Methyl per 28 giorni consecutivi. Tutti e otto hanno
manifestato reazioni avverse, che non sono state giudicate correlate
all’assunzione del pesticida. Per cinque di loro la causa fu
individuata in malattie virali. Il modello di consenso informato
prevedeva che se un partecipante ai test si fosse ritirato prima della
loro conclusione, non gli sarebbe stato corrisposto il pagamento
pattuito di 2.400 dollari.
Le aziende che hanno finanziato i
22 studi esaminati dai parlamentari americani sono: Cheminova,
Chloropicrin Manufacturers Task Force, Amvac Chemical Corporation,
DuPont, Gowan Company, Bayer, AgrEvo USA Company, Metam Sodium Task
Force c/o Zeneca Ag Products, NOR-AM Chemical Company, Rhone Poulenc,
Amchem Products, Shell Chemical.
Fonte: RSI News
Nota:
Per scaricare il dossier di Barbara Boxer e Henry Waxman: