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Scie Chimiche
  • Scie chimiche a Gaza

    (Tue, 06 Jan 2009 02:42:00 GMT)

    Un gentilissimo lettore (Grifaldo) ci ha mandato una fotografia che immortala delle inconfondibili scie chimiche nei cieli di Gaza. Un altro amico (Gliadiator) ci ha inviato la mappa satellitare della regione in cui si notano lunghissime chemtrails. E' evidente che non sono aerei di linea che volano ad 11.000, così come ci viene sempre raccontato.

    Gaza è l'enclave palestinese dove, in questi giorni, viene perpetrata un'immane carneficina della popolazione, a causa di un conflitto orchestrato dai sinarchistie che dovrebbe essere il preludio, nelle intenzioni dei globalizzatori, di una guerra di più ampia portata. Giustamente molti lettori si chiedono che senso abbiano le scie tossiche in un teatro bellico.

    Ricordiamo che Israele ha sferrato una micidiale offensiva con un esercito fra i più tecnicamente avanzati nel mondo. Lo stato sionista attacca con carri armati, elicotteri, droni, caccia, massacrando civili e soldati palestinesi, anche con l'impiego di bombe al fosforoe letali armi di ultima generazione, ma, per localizzare i nemici nei bunker e nelle roccaforti, usa la polvere "intelligente", ossia dei microcomputersin grado di ricevere e trasmettere dati. Sono nanostrutture, collegate in una rete senza fili, con cui si possono individuare obiettivi militari per poi neutralizzarli. La "smart" dust, che fu già adoperata durante la prima guerra del Golfo per localizzare le truppe irakene, una volta diffusa nell'ambiente, funge da sistema di rilevazione.

    Molti si domandano per quale motivo questo pulviscolo di microsensori sia disperso anche in nazioni in cui non si combattono guerre: come abbiamo già spiegato, la "smart" dust serve a controllare ogni persona, i suoi spostamenti, le condizioni biologiche etc. Ricordando, come osserva Bojs, che la popolazione della terra è il bersaglio, si comprende che i militari intendono, in modo surrettizio, soggiogarla diffondendo negli organismi umani, negli edifici, nelle strade, dappertutto, nanosensori le cui informazioni affluiscono, per le gestione...



  • Cervelli superveloci con i nanotubi

    (Sun, 04 Jan 2009 21:15:00 GMT)

    L'articolo che pubblichiamo, tratto dal Corriere.it, si collega alle acquisizioni circa il tentativo di trasformare, surrettiziamente, gli uomini in esseri bionici, confermando il nesso tra nanotecnologie ed influsso sui processi cerebrali. Si notino nel testo il riferimento alla conducibilità elettrica dei nanotubi di carbonioed il cenno ai materiali "intelligenti" che evoca la sinistra "smart" dust dispersa con le chemtrails. Naturalmente l'autore del pezzo esalta "le magnifiche sorti e progressive" di tali invenzioni, ignorando il lato oscuro di una "scienza" principalmente al servizio della distruzione e della morte.


    Scienziati italiani hanno connesso materiali artificiali ai neuroni, aumentandone l'eccitabilità

    «The singularity is near». L'integrazione uomo-macchina pare avvicinarsi davvero, come sostiene Raymond Kurzweil nel suo celebre libro. A dare credito alle previsioni dello scienziato-futurologo statunitense, è un esperimento pubblicato sulla rivista Nature Nanotechnology da Michele Giugliano, italiano che lavora all'Università di Anversa e da Laura Ballerini e Maurizio Prato dell'Università di Trieste, presso il centro Brain. I ricercatori italiani e svizzeri hanno collegato alle cellule nervose nanotubi di carbonio, aumentando l' eccitabilità neurale.

    NANOTUBI - I nanotubi di carbonio hanno capacità di condurre elettricità ed i neurologi hanno dimostrato che questi materiali possono formare «giunzioni strette», un po' come quelle naturali tra cellule, con le membrane dei neuroni. Questo permette di creare collegamenti artificiali e vere e proprie «scorciatoie» per il passaggio del segnale nervoso. L'idea potrebbe essere sfruttata per creare ponti neurali che aggirino traumi o lesioni ed interfacce cervello-computer per neuroprotesi.

    IL SEGNALE NERVOSO - La foresta di neuroni che compone il nostro sistema nervoso è organizzata in modo tale che ciascun neurone, attraverso ramificazioni cellulari molto intricate, prenda contatti con neuroni limitrofi. Questo permette di instaurare una comunicazione anche fra zone nervose distanti tra loro. La comunicazione sfrutta i segnali elettrici: quando la membrana di un neurone si eccita in risposta ad...



  • I due libri contraffatti da contrailscience.com

    (Sun, 04 Jan 2009 06:00:00 GMT)

    Il presente articolo si sofferma sulla clamorosa mistificazione operata dai disinformatori all'interno delle monografie ?Clouds of the world? (messa in luce dall?amico vibravito) e "A colour guide to clouds", del 1963.

    Esistono tanti tipi di falsificazione: quella perpetrata in questo caso coincide soprattutto con l'interpolazione, ossia con l'introduzione arbitraria e dettata da scopi ideologici, di un passo o capitolo all'interno di un testo. Si pensi al celebre Testimonium flavianum aggiunto alle Antichità giudaiche di Giuseppe Flavio.

    Sono numerose le anomalie che sono state riscontrate: pagine strappate, incollate, una facciata in cui il testo è disposto su un'unica colonna (unico caso nell'intero libro ? si noti nella foto l?uso del nastro adesivo scotch 3M), mancato riferimento ai parametri di umidità relativa, insistenza sospetta sul fenomeno della persistenza delle scie, fenomeno inventato di recente dalla N.A.S.A., totale assenza di riferimenti bibliografici circa il fenomeno della condensazione. Non dimenticherei che originariamente di solito, in inglese, si usava per indicare le scie degli aerei il termine "wake" e non "contrail". Dunque anche indizi linguistici e stilistici depongono a favore del carattere spurio del capitolo, insieme con il pressapochismo delle prolisse "spiegazioni": questa trascuratezza stride con la precisione delle altre unità in cui sono illustrati vari fenomeni meteorologici. E' evidente che anche le istantanee, in cui sono immortalate scie descritte nella didascalie come contrails, sono in realtà chemtrails attuali e quindi foto false.


    "Clouds of the world", pubblicazione statunitense del 1972, viene presentata dai disinformatori come la prova principe della veridicità delle loro affermazioni. Secondo i disinformatori, infatti, il fenomeno "contrails", essendo queste a loro detta assai frequenti e comuni, era già trattato, nelle pubblicazioni degli anni precedenti agli anni 90 del XX secolo. Sembra piuttosto evidente, invece, che le copie (pochissime) disponibili in Rete sono state contraffatte. Da chi? Per quale motivo? Sappiamo il fine: essi vogliono riscrivere la scienza.

    In questo articolo...



  • Scie chimiche: la censura dissimulata

    (Fri, 02 Jan 2009 01:05:00 GMT)

    Apprendo che sull'ultimo numero del mensile Area di confine, è stato pubblicato un articolo intitolato Scie chimiche: la nuova congiura, a firma di Armand du Prez, autore che non conosco. Non ho letto l'inchiesta, ma, considerando che Area di confine è una pubblicazione non lontanissima dai canoni dell'ufficialità, si può ipotizzare che il pezzo sia per lo più un tentativo di stare al passo con i tempi: le chemtrails non sono ancora diventate argomento da salotto, ma poco ci manca. Mentre X Times dà spazio al tema con un dossier basato sulle ricerche condotte soprattutto dalla redazione di Tanker enemy e dai suoi collaboratori, il direttore di "Area di confne", con fiuto, ha pensato di cavalcare l'onda.

    Ecco allora Scie chimiche: la nuova congiura, da reputare come un segno sintomatico, a cominciare dalll'ambiguo titolo in cui compare la parola "congiura" sovente accostata ai soliti "visionari" che scoprono la cospirazione dietro molti eventi. Sorge il sospetto che si tratti di una rassicurante velina simile a quella pubblicata da Focus, il rotocalco della scienza-spazzatura, scritta da Paolo Toselli, esponente del C.I.C.A.P.

    Forse lassù qualcuno ha deciso che è possibile un rilascio di informazioni sulle scie tossiche, informazioni, però, filtrate ed intrecciate ad interpretazioni fuorvianti. Insomma un'operazione di timida, apparente apertura per rafforzare, attraverso il ridimensionamento, la disinformazione e la censura: è una tattica molto scaltra tipica dei servizi e già adottata quando furono declassificati dall'aeronautica di vari paesi dossiers sugli U.F.O. Sono stati il contentino per alcuni ricercatori, mentre questioni esopolitiche cruciali continuano ad essere eluse e coperte da un'impenetrabile segretezza.

    Se ricordiamo che, senza alcun motivo, l'amministratore del C.U.T., che pubblicizza la rivista, ha tolto il collegamento a Tanker enemy né ha risposto ad una richiesta di chiarimento a proposito di questa inopinata decisione, si può ritenere che qualcuno abbia esortato i redattori del succitato portale ad occuparsi di lucine del cielo, senza, però, sfiorare la scottante questione "scie chimiche". Di fronte a certi argomenti persuasivi, si è deciso di ritirarsi...



  • Creato virus pandemico con geni della Spagnola

    (Thu, 01 Jan 2009 04:24:00 GMT)

    Essi sono pronti ...e voi?


    A.N.S.A. - 2008-12-30 08:33 - ROMA - In laboratori di massima sicurezza hanno preso vita, a colpi di manipolazioni genetiche, nuovi virus non esistenti in natura e dotati della caratteristica aggressività del virus pandemico del 1918, il virus della Spagnola. Generati combinando insieme geni della Spagnola e geni di comuni virus influenzali oggi circolanti, i virus influenzali ibridi hanno permesso di svelare le armi segrete con cui la Spagnola seminò morte nel mondo.

    Raccontati sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze "PNAS", gli esperimenti che hanno portato alla loro creazione hanno permesso di individuare i "geni della pandemia", ovvero le 'armi' virali che determinarono la ferocia della passata epidemia, rendendo il microrganismo influenzale altamente virulento.

    Diretto da Yoshihiro Kawaoka dell'Università del Wisconsin, Madison, il lavoro "potrebbe aiutare a identificare fattori di virulenza di futuri virus pandemici che dovessero fare la loro comparsa - spiegano gli autori su PNAS - fattori che potrebbero essere bersagliati da composti farmacologici antivirali per profilassi e trattamento, di cui vi è urgente necessità, dati gli ostacoli allo sviluppo rapido di un vaccino efficace contro l'influenza pandemica".

    I 'geni della pandemia' sono risultati essere quelli per il complesso dell"R.N.A. polimerasì, ovvero i tre geni PA, PB1, PB2 che insieme costituiscono il complesso enzimatico responsabile di produzione proteica e replicazione del virus. Di tutte le pandemie influenzali susseguitesi nella storia, (oltre alla Spagnola, l'influenza Asiatica del 1957 e l'influenza di Hong Kong del 1968, la Spagnola, nel 1918, fu la più feroce: "portò all'infezione clinica di oltre 500 milioni di persone - scrivono gli scienziati su PNAS - ovvero del 30% della popolazione mondiale, con un tasso di mortalità senza precedenti, del 2,5%, molto superiore a quello dello 0,1% delle altre pandemie influenzali, portando a qualcosa come 20-50 milioni di morti. La Spagnola colpì preferenzialmente giovani adulti, che invece di solito nelle pandemie influenzali sono il gruppo meno colpito...



  • C.I.C.A.P. Novi Ligure - La scienza contraffatta (articolo di vibravito)

    (Wed, 31 Dec 2008 05:37:00 GMT)

    Cominciamo il 2009 con un pregevole articolo dell'amico vibravito che, sicuramente, è di buon auspicio per i mesi futuri. I paladini "antibufala" sono falsificatori di professione: sia nelle seguenti righe sia visionando il filmato, ne avrete la dimostrazione.


    Una delle affermazioni ripetute continuamente dai negazionisti del fenomeno delle scie chimiche è il seguente: le scie di condensa degli aerei di tipo persistente sono sempre esistite, fin dai tempi pioneristici dell'aviazione. Per avvalorare questa loro stramba e falsa tesi, essi si riferiscono spesso a materiale disponibile sul sito contrailscience.com che, grazie alla nomea conquistatosi, è stato soprannominato la "Bibbia dei disinformatori".

    Compiendo delle ricerche all'interno del canale video YouTube, si possono trovare dei filmati che mostrano alcune copie di libri specialistici pubblicati prima degli anni 90 del XX secolo. Questi testi, a volte, contengono fotografie di scie persistenti, invece altre volte descrivono le presunte condizioni meteorologiche che consentirebbero a tali scie di formarsi e talora di perdurare nel cielo. Considerando che i primi avvistamenti certi di scie tossiche sono stati segnalati in Canada nella prima metà degli anni 90, i negazionisti hanno pensato bene di presentare, a sostegno della loro versione, monografie risalenti ad un periodo "insospettabile".

    I filmati proposti su You-Tube dall'utente epoxynousspesso portano la firma del già citato sito contrailscience.com, dal medesimo utente gestito. Ne è un esempio lampante questo filmatoche mostra in particolare un testo corredato di molte immagini fotografiche intitolato "Clouds of the world" edito nel 1972.


    Sempre a proposito di tale saggio, è stato inserito anche un altro filmato, nel quale è possibile visionare il codice ISBN principale, corrispondente all'edizione statunitense originale del libro, insieme con i due codici ISBN secondari, uno relativo all'edizione britannica e l'altro a quella australiana.

    Alla conferenza di Novi Lugure del 19 settembre 2008, il C.I.C.A.P. ha usato le immagini di "Clouds of the world", ma non solo all'interno di una presentazione...



  • "Chemtrails" di Beck

    (Tue, 30 Dec 2008 22:49:00 GMT)

    Modern guilt, "Colpa moderna" è l'ultimo album del cantante e musicista statunitense Beck. Il disco, tra i più venduti negli Stati Uniti si segnala, poiché l'artista ha dedicato una canzone alla scie tossiche intitolata Chemtrails. Quanti, dopo aver ascoltato il pezzo, collegheranno la denuncia del testo alle cicatrici che sfregiano il cielo di tutto il mondo? La coraggiosa denuncia di Beck sarà compresa nella sua desolante verità? I rischi sono i soliti: l'assuefazione all'orrore, la rassegnazione, lo sbando. No! Il motivo di Beck non è il ghiribizzo di un eccentrico, ma il tentativo di svegliare le persone, prima che esse affondino nelle sabbie mobili dell'ignavia. Impresa vana? Il testo di Chemtrails (ne riportiamo la traduzione), con le sue accorate iterazioni e la tragica dialettica tra il cielo sventrato ed il mare dell'indifferenza, colpisce nel segno, nonostante la semplicità delle frasi, appena lacerate da qualche dolente metafora.

    Proponiamo anche la recensione di Modern guilt, scritta da Riccardo Bertoncelli: si noti che il CD è stato pubblicato da un'etichetta indipendente. Purtroppo il critico non accenna alla canzone Chemtrails. Si sa: le scie sono sempre argomento scomodo.


    "Non posso credere a quanto abbiamo visto fuori oggi
    Tu ed io guardavamo gli aerei passare
    Vicino al mare
    Così tanta gente
    E' già affogata

    Tu ed io guardiamo un oceano di persone
    che tentano di non affogare

    Così tanta gente
    Dove va?

    Tu ed io guardiamo un cielo pieno di scie chimiche
    Questo è il mondo cui apparteniamo
    Posso nutrire ancora una speranza nonostante questi sfregi
    Ma posso vedere che in queste notti le navi affondano
    Vicino al mare inghiottito dal Male

    Ormai siamo annegati
    Tu ed io guardiamo il mare
    pieno di persone
    ormai affogate

    Così tanta gente
    Dove va?

    Tu ed io colpiti da un bianco male

    Guardiamo gli aerei mentre passano
    Le scie chimiche sono ciò cui apparteniamo
    Ecco dove saremo quando moriremo nella corrente

    E quando ci arrampicheremo verso un foro nel cielo
    "


    Lo gnomo torna...



  • State of mind

    (Mon, 29 Dec 2008 03:55:00 GMT)

    Qualcosa comincia a muoversi anche nell'ambito della comunicazione: è il caso di un'opera a fumetti intitolata State of mind, creata da Sebastiano Festa e da Nagai Yoshitaka. Gli autori, in State of mind, accennano, oltre a vari temi di scabrosa attualità, anche alle scie chimiche. Dietro la "finzione" che, in parte, mette al riparo dalla censura, si nascondono molte più verità di quante ne divulghino i mezzi di disinformazione di massa.


    Leopoldo Bloom pubblica State of Mind, reperibile in tutte le fumetterie e librerie specializzate

    Il volume in questione è soltanto il primo di tre numeri scritti da Sebastiano Festa e disegnati da Nagai Yoshitaka. Il volume d?apertura è intitolato Mass (formato: 21×30; Brossura - 136 pagine - ? 12,00).

    Ecco la presentazione ufficiale dei contenuti di State of Mind e tutti i dati sugli autori: Se vi dicessero che avete ancora pochi mesi di vita? Che fareste? Probabilmente pazzie che mai vi sareste sognati di fare. Oppure vi occupereste delle ?faccende in sospeso? e ve ne andreste in giro a salutare per l?ultima volta tutte le persone che avete amato. Billy, invece, ha deciso di seppellirsi nella sua solita routine, senza dire niente a nessuno.

    Torri Gemelle e terrorismo globale? Fumetti e pirateria informatica? Scie chimiche e vaccinazioni di massa? Serial killer e televisione spazzatura? Come se niente avesse più senso, Billy cammina indolente tra le ombre di un mondo che si fa via via sempre più vuoto e sempre più distante, come un vecchio film in bianco e nero. E' un mondo che, all?improvviso, si popola di voci, laddove dovrebbe esserci soltanto il silenzio. Voci impossibili da ignorare.

    E' questo il primo capitolo di una trilogia su un intricato stato di coscienza.

    GLI AUTORI

    Sebastiano Festa: nasce 37 anni fa a Verona dove tuttora risiede.
    Attualmente lavora in una radio locale, ma non abbandona la passione per la scrittura. Da una delle sue sceneggiature nasce State of Mind, un?opera di cui si augura voi possiate leggere a breve...



  • Disintossicarsi dal mercurio e dalla candida, sconfiggere l?autismo (art. di Corrado Penna)

    (Sun, 28 Dec 2008 22:36:00 GMT)

    Ho già descritto, in un articolo precedente, come disintossicarsi dal mercurio può portare ad arrestare il progresso di una malattia ufficialmente ?inesorabile e progressiva? come la sclerosi multipla.

    Adesso, grazie alla segnalazione del responsabile del blog vaccinazinieautismo (che mi ha aiutato moltissimo nella stesura del presente articolo) ho scoperto una storia simile: bambini sofferenti di autismo (malattia ufficialmente inguaribile) che vengono disintossicati dal mercurio e da altri metalli pesanti, aiutati a riparare i danni correlati a questa intossicazione (candidosi e disbiosi, danni al sistema gastrointestinale ed immunitario, etc.), sottoposti a particolari terapie di sostegno psicologico-comportamentale, e finalmente recuperati ad una vita più o meno normale, a volte con risultati ottimi di piena guarigione.

    Stiamo parlando del protocollo D.A.N.! (Defeat Autism Now! - ovvero Sconfiggi l?Autismo Ora!), che nasce nel 1991 sulla base degli sforzi dell?Istituto per la ricerca sull?autismo (A.R.I., Autism Research Institute) fondato nel 1967 dallo psicologo Bernard Rimland(recentemente scomparso). Undici anni prima il dottor Rimland aveva avuto dalla moglie un bimbo autistico, Mark, ma Bernard piuttosto che darsi per vinto si era messo ad indagare a fondo sulla questione, scoprendo che l?organismo di quel bambino era stato danneggiato da un?intossicazione da mercurio (inoculato col vaccino [n.d.r.]). La storia della nascita del protocollo D.A.N.! potete leggerla a questo link. Da questa vicenda estraggo alcune righe molto significative, scritte da B. Rimland:

    ?L'autismo era estremamente raro a quel tempo, forse vi erano uno o due casi ogni 10.000 nascite. Lentamente, la sua incidenza si stava alzando. Nel sommario della mia ricerca sull' aumento dei casi di autismo, pubblicato in un articolo che scrissi per la rivista ARI International nel 1989, riportai che un numero di studi mostravano che l'autismo ricorreva in media in 4.5 bambini ogni 10.000 nascite. Più di recente, nel 2002, l'Accademia Americana dei Pediatri ed il Centro di Controllo e Prevenzione delle Malattie hanno riportato che l'incidenza è ora di 60 bimbi autistici ogni 10.000...



  • I giornalisti, gli avvelenatori e le menzogne del potere (art. di Corrado Penna)

    (Sat, 27 Dec 2008 22:40:00 GMT)

    Quando i giornalisti scrivono (bontà loro) qualche mezza verità, il sistema basato sulle menzogne al quale devono comunque obbedire, li costringe quasi sempre ad aggiungere ai loro articoli delle ?dichiarazioni ufficiali? che contraddicono quanto rivelato dai giornalisti nelle loro inchieste. In tal modo la verità viene sì enunciata, ma al tempo stesso viene resa meno credibile, posta in dubbio dalle dichiarazioni di "scienziati" corrotti, enti ufficiali direttamente implicati in operazioni criminali etc.

    Ad esempio, il 30 agosto 2001
    Andrea Graves scrisse un articolo interessantissimo dal titolo ?L?induzione artificiale della pioggia legata al diluvio assassino? (vedi link all?articolo originale in inglese sul Newscientist). In tale articolo, si mostra che sono emerse nuove prove (presentate persino in un programma della Radio 4 della B.B.C. dal titolo ?Il giorno in cui fecero piovere?) a sostegno dell?ipotesi che l?alluvioneche spazzò via, nel 1952, un piccolo centro della Gran Bretagna (Lynmouth, nel Devon) causando 35 morti, fu originata da un esperimento militare di induzione artificiale della pioggia. A dispetto delle scontate dichiarazioni ufficiali che smentivano la realizzazione di esperimenti di inseminazione delle nuvole (per provocare artificialmente la pioggia) in tempi così lontani, sono stati scoperti dei documenti declassificati i quali mostrano quanto segue (riporto le testuali parole dell?articolo nella mia traduzione):

    a) ?Gli scienziati britannici avevano lavorato in tandem con l?Aeronautica militare britannica (R.A.F., Royal Air Force) per cercare di indurre la pioggia nella settimana in cui avvenne il disastro?.

    b) ?I militari erano interessati ad usare la pioggia per indurre acquazzoni, per ostacolare i movimenti nemici, per dissipare la nebbia sopra gli aeroporti e persino per aumentare il livello di dispersione radioattiva delle armi atomiche?.

    Inquietanti poi le parole di un testimone oculare dell?alluvione del 1952: ?Non avevo mai visto un cielo di quel colore ? giallastro, grigiastro, porpora ? era inquietante?.

    Ecco, fin qui l?articolo sembra una valida inchiesta che svela come la...



  • Amaro amero: prossima l'eliminazione del dollaro

    (Sat, 27 Dec 2008 04:13:00 GMT)

    Amaro amero, doppiamente amara sarà la moneta che, nei piani degli Oscurati, dovrebbe nel 2009 sostituire il dollaro ormai roso dalla svalutazione e dall'astronomico indebitamento degli Stati Uniti. Sarà doppiamente amara non solo perché destinata ad immiserire il ceto medio, privato del tutto dei suoi risparmi e delle rendite in dollari, ma soprattutto perché ulteriore passo verso la formazione di un'altra macroarea economica, obiettivo perseguito scientemente dalle élites. Le èlites, infatti, generano delle crisi artificiali per procedere con la loro agenda, il cui fine ultimo è la creazione di un unico stato mondiale, con un'unica valuta, un unico esercito, un'unica religione... il famigerato New World Order. Povertà, rivolte, legge marziale: questo è previsto dall'autore del filmato che proponiamo, augurandoci che egli sia in errore.


    Leggi quila trascrizione dell'intervista a cura di Corrado Penna






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  • Bolle e piaghe sulla pelle dei pescatori pugliesi: una correlazione con le scie chimiche marine?

    (Fri, 26 Dec 2008 03:32:00 GMT)

    Proponiamo un articolo pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno e relativo a strani sintomi che hanno manifestato alcuni pescatori pugliesi: si tratta di bolle e piaghe molto dolorose che si formano sulla pelle venuta a contatto con l'acqua del mare. Difficile stabilire la causa di questa sintomatologia, forse causata, come si ipotizza nella cronaca, da sostanze tossiche quali la lewisite e l'yprite, ma non si può escludere che elementi e composti chimici diffusi con le chemtrails e le shiptrails, le scie chimiche marine, siano all'origine del preoccupante fenomeno. D'altronde gli ingredienti delle scie sono micidiali veleni.


    5/12/2008 - Molfetta - Sarà la magistratura a fare chiarezza su quello che sta accadendo in mare, a Molfetta e nei dintorni. Alla fine della scorsa settimana (i fatti risalgono all'inizio di dicembre, n.d.r.) i soci della cooperativa dei pescatori, per tramite del loro presidente, hanno presentato una denuncia esposto, contro ignoti, in Procura a Trani.

    All?inizio della prossima settimana, con un'integrazione, depositeranno un dossier fotografico, un documento forte, realizzato con la collaborazione di Paolo De Gennaro, esponente dell?Associazione ambientalista «Marevivo», che attesta ciò che le acque del mare, lungo il litorale molfettese, sono in grado di provocare sulla pelle: bolle che poi esplodono e diventano piaghe dolorose.

    Il mare, in qualche modo, consuma, brucia, tutti gli strati di pelle. Sempre a partire dalla prossima settimana, salvo slittamenti di ordine tecnico, i pescatori saranno sottoposti ad un vero e proprio monitoraggio con esami specifici su capelli e unghie con lo scopo di individuare eventuali forme di contaminazione da sostanze tossico-nocive.

    Specificamente si cercheranno sostanze chimiche, lewisite innanzitutto, ma anche yprite, proprie delle armi a caricamento speciale di cui i fondali di fronte a Molfetta sono pieni. L?accelerazione in questa vicenda è legata al fatto che, nonostante l?abbassamento delle temperature, i fenomeni attribuiti alla considerevole presenza di alga tossica non sono scomparsi. Paradossalmente sembrano accentuati.

    «Da qualche settimana - confermano i pescatori - l?acqua non è più marrone. L?alga che, come...



  • Nanofarmaci: il pericolo viene dall'infinitamente piccolo (articolo di Anna Kizilova)

    (Thu, 25 Dec 2008 04:22:00 GMT)

    L'articolo che pubblichiamo riguarda le nanotecnologie in ambito medico: il campo delle nanotecnologie, finalizzate al controllo delle persone ed alla loro progressiva trasformazione in automi bionici, è inerente - come sanno i lettori - alle scie chimiche con cui viene spesso diffuso anche un pulviscolo contenente nanostrutture.


    Le nanoparticelle possono arrivare in vari tipi di cellule ed accumularsi; viaggiano lungo il sangue ed i vasi linfatici, causando stress ossidativo ed infiammazioni. Le nanoparticelle possono provocare la morte di animali da laboratorio. Gli scienziati russi hanno discusso come prevenire che questo sistema per possibili cure, diventi in killer invisibile.

    I medici russi affermano che le sperimentazioni pre-cliniche dei nano-farmacidovrebbero essere diverse da quelle per gli agenti ordinari. Uno dei passi cruciali per tali protocolli sono i test sulle scimmie, altrimenti molti effetti negativi dei nano-farmaci non potrebbero essere rilevati. I test dell'anticorpo monoclonale TGN1412 eseguito in Gran Bretagna su diverse specie animali, hanno mostrato che le scimmie hanno avuto problemi ai nodi linfatici.

    Sei volontari, che hanno partecipato ai test, si sono ritrovati in condizioni molto brutte. Diversi minuti dopo l'iniezione del TGN1412, tutti e sei hanno sentito grande dolore ai muscoli, hanno quindi avuto convulsioni e vomito. I medici hanno diagnosticato processi infiammatori estesi in vari tessuti e multiple disfunzioni organiche. Forti edemi hanno alterato i visi dei volontari.

    I medici russi sottolineano che non si compiono appropriati studi sulla tossicità dei nano-prodotti, nonostante il loro possibile effetto catastrofico. Le nanoparticelle possono causare stress ossidativo, che porta a mutagenesi, fino ad arrivare a malattie ereditarie, vari cancri e difetti di sviluppo. Inoltre i nano-prodotti possono danneggiare il D.N.A. e risultare in arteriosclerosi e carcinogenesi. Secondo gli scienziati russi, il metodo per i protocolli preclinici dei nanofarmaci dovrebbe cambiare significativamente.

    I test dovrebbero essere eseguiti solo su mammiferi, gli esperimenti dovrebbero essere lunghi e si dovrebbero studiare nanoparticelle di...



  • Vaccini letali (di Robert Kennedy jr.)

    (Wed, 24 Dec 2008 22:03:00 GMT)

    Il sito Web emergenzautismo.orgci regala questa traduzione sul più grande CRIMINE che la storia moderna possa testimoniare!


    Robert F. Kennedy Jr. indaga sullo scandalo dell?insabbiamento per opera del governo della connessione tra mercurioed autismo

    Robert F. Kennedy Jr.
    20 Giugno 2005
    Tratto dal sito: rollingstone.com

    Nel giugno del 2000, un gruppo, formato da scienziati governativi e di responsabili per la sanità pubblica, si incontrò nell'isolato centro congressi Simpsonwood di Norcross, in Georgia. Voluta dal Center for Disease Control and Prevention (C.D.C.), la riunione si svolse presso questo eremo metodista nascosto tra i boschi in prossimità del fiume Chattahoochee, al fine di assicurare la completa segretezza. Il C.D.C. non aveva emanato nessun annuncio pubblico della riunione -solo inviti privati per i 52 presenti.

    C'erano gli alti funzionari del C.D.C. e della Food and Drug Administration (Ministero della "salute" statunitense), i più importanti specialisti in vaccini dell'Organizzazione Mondiale della "Sanità" da Ginevra ed i rappresentanti delle maggiori compagnie per la produzione di vaccini, incluse la GlaxoSmithKline, Merk, Wyeth ed Aventis Pasteur. Tutti i dati scientifici in discussione, come ricordato ripetutamente ai partecipanti dai funzionari del C.D.C., erano strettamente confidenziali. Non ci sarebbero state fotocopie o documenti, nessuna prova cartacea da portarsi via alla fine della riunione.

    I dirigenti federali ed i rappresentanti delle industrie si erano riuniti per discutere di un nuovo allarmante studio che sollevava preoccupazione circa la sicurezza dei comuni vaccini infantili somministrati a neonati e bambini. Secondo un epidemiologo del C.D.C., Tom Verstraeten, che aveva analizzato gli enormi archivi dell'agenzia contenenti le registrazioni mediche di 100.000 bambini, un conservante a base di mercurio (thimerosal) sembrava essere il responsabile del drammatico incremento nei casi di autismo e la base di altri disordini neurologici infantili.

    "Ero veramente sbalordito per ciò che vidi", affermò Verstraeten a tutti i convenuti a Simpsonwood, citando lo strabiliante numero di studi recenti che indicavano un collegamento tra il thimerosal e ritardo verbale,...



  • La Terra come arma nel XXI secolo (di Tanker Enemy)

    (Wed, 24 Dec 2008 03:33:00 GMT)

    Il testo che proponiamo, pur richiamandosi ad un saggio non recente della scienziata statunitense Rosalie Bertell, è di grande attualità, alla luce della documentazione reperita, in primis su H.A.A.R.P., riferita al nesso tra micidiali armi segrete da un lato, fenomeni meteorologici e sismici, dall'altro.

    La Terra come arma nel XXI secolo

    Di Rahab S. Hawa


    Mentre gli scienziati, i governi, i gruppi di cittadini si preoccupano delle emissioni di gas serra e dei loro effetti sul pianeta, il ruolo dei militari sui cambiamenti climatici è spesso ignorato.

    ?Quando si manifesta una crisi ambientale, di solito solo l?economia civile è coinvolta per modificare i bilanci, mentre raramente sono chiamati in causa i programmi militari?, afferma la dottoressa Rosalie Bertell, nota scienziata ed attivista contro il nucleare.

    Secondo la scienziata, i militari agiscono impunemente quando inquinano l?ecosistema e causano disastri ecologici.

    Nel suo libro intitolato ?Pianeta terra: l?ultima arma (2000)?, ella cita molti esempi, dal conflitto nel Vietnam alla guerra del Golfo, ai bombardamenti della N.A.T.O. nel Kosovo.

    Queste conflagrazioni non solo hanno distrutto delle vite umane, ma anche contaminato estese regioni.

    Vari scienziati hanno previsto monsoni più rovinosi, piogge acide, forti tempeste ed alluvioni in tutto il globo. Tuttavia queste devastazioni impallidiscono se confrontate con i danni che i militari sono in grado di infliggere al pianeta terra.

    Gli esperimenti che i militari, soprattutto statunitensi, hanno compiuto in questi ultimi decenni, esperimenti che coinvolgono lo strato di ozono, la manipolazione del tempo e l?uso di tecnologie per sondare l?interno della terra, sono un preludio delle guerre che saranno scatenate nel corso del XXI secolo.

    ?Hanno intenzione di portare i conflitti nello spazio?, afferma la Bertell.

    Secondo la Bertell, 300 megatoni di esplosioni nucleari tra il 1945 ed il 1963, hanno ridotto lo strato di ozono del 4%. Secondo gli scienziati, una perdita dell?1% potrebbe significare tra l?1 ed il 3% in più di radiazioni ultraviolette che raggiungono la terra. Questo potrebbe causare un incremento...



  • S.S.S.S.

    (Wed, 24 Dec 2008 03:05:00 GMT)

    Nel suo ultimo editoriale Il suono del silenzio, Tom Bosco, direttore della rivista Nexus, deplora che notizie dirompenti diffuse da uomini politici autorevoli relative a verità controcorrente, notizie suscettibili di incrinare la fiducia nel sistema, passino inosservate. Correttamente l'autore correla lo stato letargico in cui vegeta la stragrande maggioranza della popolazione non solo alla martellante e menzognera propaganda dei media mainstream, ma anche all'impiego di sistemi per il controllo mentale, a loro volta implementati tramite antenne e scie chimiche.

    Il seguente brano è tratto dall'articolo succitato ed illustra le caratteristiche della sinistra tecnologia denominata Suono del silenzio.



    "E' la completa acquiescenza dell?opinione pubblica nel suo complesso a rendere possibile l'indifferenza per le verità non ufficiali. Qualcuno si domanda se parte di ciò possa essere dovuto alla progressiva implementazione di tecnologie che sfruttano le trasmissioni dei telefoni cellulari e, in particolar modo, i sempre più diffusi canali televisivi digitali ad alta definizione per diffondere emissioni non percepibili a livello cosciente, ma rilevate e registrate dal cervello, allo scopo di condizionare in modo subliminale la popolazione. A questo proposito, sarà interessante tenere d?occhio la Sardegna, prima regione totalmente ?digitale? dal punto di vista televisivo (almeno per quanto concerne i canali R.A.I.), anche se apparentemente il problema riguarda, almeno per ora, gli U.S.A.

    La tecnologia psicotronica segreta in questione, sviluppata dal Pentagono, è denominata Silent Sound Spread Spectrum (S.S.S.S.) o, più prosaicamente, ?Suono silenzioso? ed è pienamente operativa in campo militare sin dagli anni ?90, quando venne impiegata durante la Prima Guerra del Golfo (ricordate le decine di migliaia di soldati iracheni che uscirono dai loro bunker e si arresero senza sparare un colpo?). Ora sembra che sia stata predisposta per essere usata dai trasmettitori H.A.A.R.P., dalle torri G.W.E.N., da quelle per la telefonia cellulare e specialmente dai canali televisivi digitali H.D.T.V., siano essi via cavo, via satellite o tramite decoder.

    Il Suono...



  • Silvio, ma quanto mi costi?

    (Tue, 23 Dec 2008 04:49:00 GMT)

    Nel 2003, l'Italia, con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, stipulò un accordo di collaborazione con gli Stati Uniti denominato "Cooperazione Italia-U.S.A. su Scienza e Tecnologia dei cambiamenti climatici". Questo accordo, ufficialmente è volto allo studio dei fenomeni atmosferici, ma in realtà, come si deduce dai vari paragrafi del documento, implica la diffusione di sostanze chimiche dannose in atmosfera, tramite aerei opportunamente attrezzati, per verificare gli effetti delle stesse sulla biosfera. Il risultato di tale convenzione è la più costosa attività di tutta la storia italiana! Si tratta dell'operazione "scie chimiche".

    Stando a calcoli eseguiti dal nostro gentilissimo lettore Paolo e da altri nostri collaboratori, siamo in grado di stabilire, con una buona approssimazione, che le attività aeree chimico-biologiche nei soli cieli d'Italia, costano 19 milioni di euro al giorno, quindi 6.935 milioni l'anno. E' una cifra astronomica, esorbitante! Con tutto questo denaro usato - si ricordi - per avvelenare la biosfera, nell'ambito di sinistri progetti bellici, quali e quante iniziative a favore dell'intera nazione potrebbero essere attuate?

    Di fronte a tale vergognoso sperpero di ingentissime risorse, appaiono grottesche ed inammissibili le manovre finanziarie dei vari esecutivi, inaccettabili i drastici tagli a settori quali la sanità, l'istruzione, il sistema previdenziale, mentre crescono, nel contempo, le spese militari per missioni "umanitarie" nei quattro angoli del mondo, impianti radar, stazioni H.A.A.R.P., potenziamento degli arsenali, costruzione o ampliamento di basi, acquisto di caccia e di tankers etc. L'Italia è ai primi posti nel mondo per fondi destinati alla "difesa"! Siamo, tra l'altro, a conoscenza solo del bilancio ufficiale, poiché fuori bilancio altre risorse finanziare sono destinate alla costruzione di installazioni sotterranee, allo spionaggio elettronico, alla pletora dei disinformatori.

    Non dimentichiamo la piaga del signoraggio, che risucchia il 100 per cento del gettito accumulato con le tasse pagate dai contribuenti, oltre a tutti gli sprechi nell'amministrazione (enti inutili, inefficienze nella gestione del denaro pubblico), i faraonici e scandalosi privilegi di ministri, parlamentari (non tutti), funzionari, amministratori di regioni, province, comuni, dirigenti di società?

    Quale incommensurabile somma...



  • Scie chimiche: appunti per una bibliografia ragionata

    (Tue, 23 Dec 2008 03:02:00 GMT)

    Numerosi sono gli studi e le ricerche inserite sulla Rete a proposito delle scie chimiche, mentre pochissimi sono gli articoli pubblicati su riviste cartacee. E' comunque utile ricordare che è possibile consultarli, fotocopiarli e distribuirne le xerocopie con il fine di divulgare lo scottante tema tra chi lo ignora e tra le persone che considerano Internet solo un'accozzaglia di teorie strampalate. Per superare quindi questo pregiudizio, si possono citare e far leggere i reportages finora apparsi su periodici.

    Sul numero 30 (ottobre 2007), di Blu, trimestrale di turismo, diretto da Alessandro Zaltron, si può leggere il testo in cui il problema è inquadrato nelle sue linee salienti. Il breve contributo è intitolato Scie chimiche: una nuvola di interrogativi.

    Sul numero 12 della rivista Area 51 (ottobre 2007) comparve un trafiletto a firma di Cristian Vitali, intitolato Scie chimiche nei cartoon della Disney. La nota sfiora l?argomento inerente alla diffusione di messaggi quasi subliminali relativi alle venefiche chemtrails, introdotte nelle sequenze dell'abominevole produzione destinata ad un pubblico di bambini, il cartone animato Cars.

    Sul numero zero e sul numero 2 (maggio 2008) di Segni dal cielo, mensile diretto dal ricercatore Massimo Fratini, fu pubblicato il dossier Scie chimiche: una realtà inquietante. E? una ricognizione del tema e dei suoi principali addentellati, con un apparato di indicazioni bibliografiche.

    Sul numero 21 della rivista Area 51 si può compulsare I misteri di H.A.A.R.P., Scie chimiche e fenomeno U.F.O., a firma di Roberto La Paglia. L'autore nel suo testo, imperniato prevalentemente su H.A.A.R.P., sfiora soltanto il nesso problematico tra scie ed O.V.N.I., concludendo nel modo seguente: "I numerosi avvistamenti U.F.O. in concomitanza ed in prossimità delle scie chimiche hanno sicuramente un senso, equamente diviso tra un'ipotesi di osservazione e quella di una presenza aliena interagente con il nostro pianeta da tempo".

    Scie nel cielo, paura sulla Terra è l'articolo a firma del biologo Giorgio Pattera: è un dossier leggibile sull'ultimo numero edito di Area 51, prima...



  • La militarizzazione della Sicilia avanza inesorabile, parallelamente all'irrorazione chimica

    (Sun, 21 Dec 2008 21:23:00 GMT)

    Come già preannunciato dagli altri articoli dell'amico Antonio Mazzeo, la militarizzazione del nostro paese prosegue inesorabile ed in maniera funzionale all'agenda di irrorazione chimico-biologica.


    Con Africom giungono in Sicilia gli aerei cisterna e da trasporto U.S.A.
    Era prevedibile che con l?istituzione del nuovo comando militare U.S.A. per le operazioni nel continente africano, AFRICOM, buona parte delle attività di direzione, controllo e pronto intervento venisse ospitata dalle maggiori installazioni possedute in Italia dalle forze armate statunitensi. Dopo l?istituzione a Vicenza del Comando per le operazioni terrestri in Africa ed a Napoli di quello per le operazioni navali, gli Stati Uniti d?America puntano a trasformare la stazione aeronavale di Sigonella in uno dei principali scali europei dell?Air Mobility Command (A.M.C.), il Comando unificato che sovrintende alle operazioni di trasporto aereo negli scacchieri di guerra internazionali.

    ?Con la piena operatività di AFRICOM, le accresciute necessità d?intervento nel continente africano richiedono lo spostamento del personale A.M.C. dalla Gran Bretagna e dalla Germania verso il sud, in Spagna, Italia e Portogallo?, ha annunciato il colonnello Keith Keck, comandante della Divisione di pianificazione strategica dell?Air Mobility Command, con sede presso la base aerea di Scott, Illinois. E quali sono le installazioni destinate alla ridislocazione di uomini e mezzi? È il comandante Stephen McAllister, dell?ufficio di pianificazione dell?A.M.C., a rispondere: ?Le basi che potrebbero ricevere un afflusso di uomini dell?A.M.C. includono la stazione navale di Rota e l?aeroporto di Morón in Spagna, lo scalo di Lajes Field, nelle Azzorre (Portogallo) e la Naval Air Station di Sigonella, in Italia?.

    L?uso del condizionale potrebbe far pensare ad una scelta non ancora definitiva, ma in un?intervista rilasciata al periodico statunitense Air Forces Magazine (novembre 2008), il generale Duncan J. McNabb, la più alta autorità militare nel settore della mobilità e del trasporto aereo U.S.A., ha dichiarato che ?per assicurare il successo dell?intervento in Africa?, è indispensabile 'sviluppare le infrastrutture delle basi chiave, come Lajes...



  • La militarizzazione della Sicilia avanza inesorabile, funzionalmente all'irrorazione chimica

    (Sun, 21 Dec 2008 09:43:00 GMT)

    Come già preannunciato dagli altri articoli dell'amico Antonio Mazzeo, la militarizzazione del nostro paese prosegue inesorabile ed in maniera funzionale all'agenda di irrorazione chimico-biologica.


    Con Africom giungono in Sicilia gli aerei cisterna e da trasporto U.S.A.
    Era prevedibile che con l?istituzione del nuovo comando militare U.S.A. per le operazioni nel continente africano, AFRICOM, buona parte delle attività di direzione, controllo e pronto intervento venisse ospitata dalle maggiori installazioni possedute in Italia dalle forze armate statunitensi. Dopo l?istituzione a Vicenza del Comando per le operazioni terrestri in Africa ed a Napoli di quello per le operazioni navali, gli Stati Uniti d?America puntano a trasformare la stazione aeronavale di Sigonella in uno dei principali scali europei dell?Air Mobility Command (A.M.C.), il Comando unificato che sovrintende alle operazioni di trasporto aereo negli scacchieri di guerra internazionali.

    ?Con la piena operatività di AFRICOM, le accresciute necessità d?intervento nel continente africano richiedono lo spostamento del personale A.M.C. dalla Gran Bretagna e dalla Germania verso il sud, in Spagna, Italia e Portogallo?, ha annunciato il colonnello Keith Keck, comandante della Divisione di pianificazione strategica dell?Air Mobility Command, con sede presso la base aerea di Scott, Illinois. E quali sono le installazioni destinate alla ridislocazione di uomini e mezzi? È il comandante Stephen McAllister, dell?ufficio di pianificazione dell?A.M.C., a rispondere: ?Le basi che potrebbero ricevere un afflusso di uomini dell?A.M.C. includono la stazione navale di Rota e l?aeroporto di Morón in Spagna, lo scalo di Lajes Field, nelle Azzorre (Portogallo) e la Naval Air Station di Sigonella, in Italia?.

    L?uso del condizionale potrebbe far pensare ad una scelta non ancora definitiva, ma in un?intervista rilasciata al periodico statunitense Air Forces Magazine (novembre 2008), il generale Duncan J. McNabb, la più alta autorità militare nel settore della mobilità e del trasporto aereo U.S.A., ha dichiarato che ?per assicurare il successo dell?intervento in Africa?, è indispensabile 'sviluppare le infrastrutture delle basi chiave, come Lajes...



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