Fonte: Byte Liberi E’ un dato di fatto. Ai nostri politici la Rete fa paura. In Rete passano notizie che la TV volutamente censura e nasconde. Per esempio in un paio di clic si può venire a conoscenza della condanna per concorso esterno in associazione mafiosa del Senatore Marcello Dell’Utri (PDL). Oppure si può arrivare ad uno dei nomi cardine delle ditte che lavorarono all’ospedale de L’Aquila che provocò diversi morti perché inagibile dopo il terremoto. Si ci può imbattere neitrascorsi dell’attuale PdC in logge massoniche deviate che organizzavano golpe, o ancora si può leggere che Gaetano Pecorella (PDL), avvocato di Silvio Berlusconi, è stato accusato di favoreggiamento per la strage di Piazza della Loggia e che ha difeso un individuo come Nunzio De Falco, boss di camorra del carte[...continua]
llo camorristico casalese condannato all’ergastolo come mandante dell’omicidio di Don Peppino Diana. E’ proprio il parlamentare Pecorella che in questi giorni attacca la Rete proponendo una legge che darà il colpo di grazia all’Italia trasformandola in una nuova piccola Cina. Roma – Il 14 settembre scorso è stato assegnato alla Commissione Giustizia della Camera un disegno di legge a firma degli Onorevoli Pecorella e Costa attraverso il quale si manifesta l’intenzione di rendere integralmente applicabile a tutti i “siti internet aventi natura editoriale” l’attuale disciplina sulla stampa. (Fonte) A quanto pare qualsiasi sito internet (che sia esso un blog, un forum o una pagina facebook) che diffonde notizie, informazioni o opinioni al pubblico deve, in caso di approvazione del DDL Pecorella, sottostare alla vecchia disciplina sulla stampa. E’ abbastanza evidente che nulla nel mondo dell’informazione in Rete, dopo questa porcata, sarà uguale a prima. I gestori di tutti i siti internet dovranno, infatti, pubblicare le informazioni obbligatorie di cui all’art. 2 della Legge sulla stampa, procedere alla nomina di un direttore responsabile (giornalista) in conformità a quanto previsto all’art. 3, provvedere alla registrazione della propria “testata” nel registro sulla stampa presso il tribunale del luogo ove “è edito” il sito internet così come previsto all’art. 5, aver cura di comunicare tempestivamente (entro 15 giorni) ogni mutamento delle informazioni obbligatorie pubblicate e/o richieste in sede di registrazione (art. 6), incorrere nella “sanzione” della decadenza della registrazione qualora non si pubblichi il sito entro sei mesi dalla registrazione medesima o non lo si aggiorni per un anno (art. 7), soggiacere alle norme in tema di obbligo di rettifica così come disposto dall’art. 8 (Fonte) Il lato più devastante della proposta di legge è quello delle disposizioni in materia di responsabilità. Analizzando il seguente punto: “Per i reati commessi col mezzo della stampa sono civilmente responsabili, in solido con gli autori del reato e fra di loro, il proprietario della pubblicazione e l’editore”. Si capisce che si va incontro ad una guerra contro le grandi piattaforme di condivisione. Per esempio Youtube, non essendo più in grado di invocare la propria neutralità e spaventata da cause milionarie potrebbe non poter offrire più l’attuale servizio oppure potrebbe cominciare a censurare ogni video “scomodo”. Invece sul versante della responsabilità penali Blogger e gestori di siti internet saranno destinati ad esser chiamati a soggiacere allo speciale regime aggravato di responsabilità previsto per le ipotesi di diffamazione a mezzo stampa o radiotelevisione. La chiusura di molti punti di informazione nel web sarà l’ovvia conseguenza a tutto ciò. Invito tutti ad approfondire la tragica situazione a questo indirizzo di Punto Informatico, ma soprattutto a prepararsi a massicce proteste di piazza in caso questo attentato alla libertà di informazione in rete dovesse anche solo avvicinarsi a divenire realtà.
“Mi preoccupo della mia bambina e di internet, anche se lei è così piccola che non si è ancora collegata… Mi preoccupo che, tra dieci o quindici anni, lei venga da me e mi dica: -Papà, tu dov’eri quando hanno tolto la libertà di informazione da Internet?” – Mike Goodwin
Data originale: 2009-09-17 16:45:20
Articoli Correlati:
» Nessun commento
» Commenta la notizia
|