Fonte:
Agora' di cloro
Parafrasando un vecchio film degli ormai sepolti anni ‘80 (1997,fuga da New York), vale la pena ricordare che vi sono direi ottime probabilità che questo video della ragazzache muore in 10 secondi dopo essere stata “sparata” dalla polizia sia un falso, nemmeno fatto bene.

La storia di questo video che si diffonde in rete e poi su tutti i quotidiani del mondo,l’avevo già affrontata.
All’inizio si disse che Neda aveva 16 anni, che era andata col padre a vedere la manifestazione e che lì era stata colpita. Poi si disse che di anni non ne aveva 16, bensì 26. Poi intervistarono il fratello di questa “Neda” che disse che era vero, che era lì col padre e che era stata colpita. Poi anche le “autorità” iraniane ammisero che un poliziotto aveva ucciso la ragazza. Poi si diffuse l’ulteriore notizia che la famiglia di Neda era stata sgomberata da casa e che a Neda era stata negata la sepoltura in un cimitero islamico consacrato (gli imam come il vaticano!!!). Poi salta fuori che il “padre” di Neda non è il padre ma è il suo insegnante di musica. Poi se ne esce l’intervista alla sorella che non è la sorella ma è lei e vive in Germania, pare, proprio con l’insegnante di musica che nel video ha la maglietta azzurra a righe bianche e che la soccorre mentre “muore”. Poi salta fuori il medico che mentre la ragazza vomita sangue cerca di praticarle la respirazione bocca a bocca. Il medico non è un medico ma è (si scopre dopo) un autore di fiction televisive (si noti che fino a due giorni fa c’era il link che si riferiva ai suoi lavori e che oggi è stato opportunamente rimosso). Un amico di Paulo Coelho che si dice, nel suo sito, preoccupato per lui.

Alla fine si scopre che le autorità iranane non hanno mai ammesso la morte di Neda, anzi l’hanno negata in televisione, comeriporta Freda nel suo blog*:
“La TV di stato iraniana ha assicurato oggi che il video che mostra le crude immagini della morte di Neda Agha Soltan durante le proteste svoltesi a Teheran è un falso.(…)”
come del resto dice questo blogger iraniano che sostiene (a mio avviso giustamente) la tesi per cui l’icona di Neda appena morta con il viso inondato di sangue è una bambola creata ad-hoc per “fare simbologia”. Egli chiude la sua analisi con “grazie dio per aver creato i nostri nemici tra le persone piu’ stupide“.
L’immagine di Neda morta , tuttavia, gira per il mondo tuttora e in quasi ogni sequenza della rivolta iraniana c’è la foto dei manifestanti che portano fiori, candele, bigliettini in un angolo dove è stata collocata la foto di Neda, esattamente come i fans di Michael Jackson onorano con fiori, lumini e bigliettini gli angoli in cui è stata collocata la foto di Jacko. Non solo: sulle “foto” di Neda viva si compongono video con canzoni e ballate strappamutande che “celebrano la libertà”.

Ormai l’immagine di Neda è diventata un simbolo…ci dicono. Un simbolo de che? Dell’ennesima presa per il culo “idealistica” che vorrebbe sostenere e giustificare -eventualmente- un massacro? E’ evidente che presso gli umani la simbologia è importante e cosa meglio di una giovane donna bella (sia mai che Neda avesse le fattezze della figlia di Fantozzi) che muore in quel modo brutale.
La posta è altae, come s’è già detto, l’uso quasi esclusivo di twitter per far passare informazioni in un inglese da ‘Oxford institute mi sembra dubbio&sospetto. Va bhe che in Iran sono colti, ma che si parta con una rivendicazione nazionale parlando sul web e scrivendo cartelli in inglese anzichè in farsi, mi sembra molto strano.
Immaginate in Italia: se scendessimo in piazza contro Berlusconi “spontaneamente” scriveremmo cartelli in inglese o in italiano?
Come ho già detto, io non “tifo” per Ahmadinejad: niente di peggio di un regime religioso, austero, con istituzioni arcaiche. Tuttavia tra i miei ideali ce n’è uno che negli anni ‘70 si menzionava spesso e invece oggi sembra dimenticato a favore di parole un pelo piu’ generiche: l’autodeterminazione dei popoli.
E non sarebbe la prima volta che per negare (con la forza, le bombe, la brutalità e i morti) questo diritto, CIA e forze imperialistiche si inventano di sana pianta “documenti” comprovanti la barbarie di luoghi in cui si vuole “esportare la democrazia” falsi come banconote da tre euri. Ce li ricordaarabcomint quando parla ad esempio della“decapitazione” di Nick Bergche servì (insieme alla bufala delle armi di distruzione di massa) a colpire impunemente quei bifolchi sanguinari degli iracheni.
La bufala piu’ grossolanamente simile all’attualità iraniana riguarda il Venezuela, quando nel 2002, avendo Chavez vinto le elezioni, migliaia di persone di mossero per occupare il palazzo del governo e mandarlo via. Vi consiglio di vedere questo documentario(francese con sottotitoli in italiano) in cui si sentono frasi, slogan, affermazioni molto simili a quelle che girano oggi sull’Iran. Anche lì vi sono violenti scontri di piazza, anche lì si sentono spari che non si capisce bene da dove arrivano e vengono inizialmente attribuiti alla polizia e alle forze governative mentre dopo si scoprirà che i responsabili erano cecchini ben nascosti nei piani alti degli edifici che simulavano “la polizia che sparava sulla folla”. Non era così. Era uno squallido complotto della CIA per far fallire il regime di Chavez che aveva pur vinto le elezioni.
Purtroppo alla base di questi eventi vi sono i mass-media (che di morti, specialmente in diretta, si alimentano per creare la medesima cornice della tv del dolore che fa salire lo share e colpisce il cuore dell’utente) che viaggiano su una concezione dell’ homo-deficiens senza memoria e senza fantasia. Quest’ultima, i potenti la mettono tutta nel concepire armi di distruzione di massa che, per esempio, spappolano gli organi interni senza rovinare la pelle delle persone . Ora: non avendo elementi che non siano twitter (che come dimostrato qui è manipolabilissimo ai fini delle sporche finalità egemoniche delle forze imperialiste) direi di aspettare a pronunciarsi sull’Iran, perchè, come diceva qualche commentatrice, nessuno è stato la’ e la demonizzazione ormai decennale che s’è fatta su Ahmadinejad (a prescindere dalla simpatia o antipatia per il personaggio, questo mi sembra un dato innegabile) rende quanto meno sospetta questa “rivolta popolare spontanea” e doverosa (verso la nostra stessa intelligenza) una “sospensione del giudizio” .
* riprendendo la notizia da “segunda digital”: TV estatal iraní: Video de la muerte de “Neda” es falso
La televisión estatal iraní aseguró hoy que el video que muestra las crudas imágenes de la muerte de Neda Agha-Soltan (19) durante las protestas callejeras en Teherán fue falsificado.
Dicha escena, captada por un teléfono celular y subida a internet, ha dado la vuelta al mundo transformando a Neda en el rostro del choque entre las milicias del gobierno iraní y los manifestantes de la oposición que denuncian que hubo fraude en el triunfo electoral del Presidente Mahmud Ahmadineyad.
Según la emisora estatal Khabar, está claro que los que realizaron la grabación de la supuesta muerte de Neda esperaban algo y filmaron todo desde varios ángulos. Además, la emisora duda de la identidad de un hombre presentado después a los medios estadounidenses como el novio de Neda. El canal no entregó más pruebas sobre las acusaciones de falsificación.
Data originale: 2009-06-29 02:46:21
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