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ott 02 2009
Giappone. Il Tamiflu cola a fiumi...nei fiumi Stampa
Postato da Redazione   
venerdì 02 ottobre 2009
Fonte: TUTTOUNO


Le Tamiflu coule à flots... dans les rivières ! le tamiflu coule a flots dans les rivieres. traduzione di Giuditta Secondo i ricercatori nipponici, il Tamiflu si accumula nei fiumi. Essi ormai temono che gli uccelli acquatici permettano ai virus delle influenze stagionali, aviarie o porcine, di sviluppare delle resistenze agli antivirali.

Dei ricercatori della Kyoto University hanno analizzato le acque di tre fiumi che raccolgono le acque rigettate da tre stazioni d'epurazione.
Essi hanno ritrovato delle tracce della molecola attiva del Tamiflu nella totalità dei campioni prelevati, le concentrazioni rilevate raggiungevano a volte 300 ng/l. Inoltre la quantità della medicina è proprozionale al numero delle influenze dichiarate nei dintornio. Concretamente, la molecola, evacuata con le urine dei pazienti, resta intatta attraversando la stazione d'epurazione. Dei test realizzati da un Centro di Ricerche Ambientali di Magdebourg (Germania) ha mess[...continua]





o in evidenza che il solo trattamento efficace sarebbe l'esposizione al sole, che permette di dividere per due le concentrazioni...tutte le tre settimane.

Medicine a bizzeffe
Non è la prima volta che le acque in superficie siano inquinate . Pesticidi, polluzioni organiche, ormoni, nitrati, metalli pesanti...Delle tracce di medicine sono state trovate nelle acque di rubinetto francesi e altrove.
Bisogna reagire.
Le stazioni di epurazione non sono previste per degradare questo genere di prodotti.
Se la concentrazione di Tamiflu rilevata dall'equipe nipponica non sono esorbitanti, esse si avvicinano ugualmente ai limiti generalmente raccomandati.
Quello che completa un cocktail così eteroclita e avariato, i cui effetti si fanno già sentire sull'ambiente.
Fra le più spettacolari:
l'inversione di sesso dei pesci (nota: al di fuori delle inversioni di sesso programmato dalla natura) e i divieti di pesca nelle acque dolci, che si stanno generalizzando in Europa.


L'influenza A aggraverà la situazione

Lo studio giapponese è stato condotto tra dicembre 2008 e febbraio 2009, molto prima dell'apparizione della A H1N1. Il Tamiflu era stato utilizzato fino ad allora con parsimonia. Adesso le autorità sanitarie hanno dato degli ordini chiari di prescrizione massicce di questo antivirale, e la consumazione potrebbe divenire enorme, esponenziale...nessuno lo può dire.

I virus fanno della resistenza

Ma Gopal Ghosh, il responsabbile di questa ricerca, ha altri timori, e non minori. Secondo lui, le concentrazioni misurate in alcuni luoghi sembrano già essere "tanto elevate da poter provocare una resistenza agli antivirali negli uccelli acquatici". Cioè, se le dosi di medicinale presente nei fiumi non possono ferire un'anatra possono permetterle di sviluppare deì ceppi influenzali resistenti al Tamiflu. Gli uccelli che "galleggiano" sono un vettore naturale del virus dell'influenza, di qualsiasi tipo: stagionale, aviaria 0...porcina.

Moralità Se volete prendere il Tamiflu, smettete di pisciare!

Leggere anche: Attenzione al Tamiflu!


Data originale: 2009-10-02 09:20:00

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