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Le Tamiflu coule à flots... dans les rivières ! le tamiflu coule a flots dans les rivieres. traduzione di
Giuditta Secondo i ricercatori nipponici, il Tamiflu si accumula nei fiumi. Essi ormai temono che gli uccelli acquatici permettano ai virus delle influenze stagionali, aviarie o porcine, di sviluppare delle resistenze agli antivirali.
Dei ricercatori della
Kyoto University hanno analizzato le acque di tre fiumi che raccolgono le acque rigettate da tre stazioni d'epurazione.
Essi hanno ritrovato delle tracce della molecola attiva del Tamiflu nella totalità dei campioni prelevati, le concentrazioni rilevate raggiungevano a volte 300 ng/l. Inoltre la quantità della medicina è proprozionale al numero delle influenze dichiarate nei dintornio. Concretamente, la molecola, evacuata con le urine dei pazienti, resta intatta attraversando la stazione d'epurazione. Dei test realizzati da un Centro di Ricerche Ambientali di Magdebourg (Germania) ha mess[...continua]
Ma Gopal Ghosh, il responsabbile di questa ricerca, ha altri timori, e non minori. Secondo lui, le concentrazioni misurate in alcuni luoghi sembrano già essere "tanto elevate da poter provocare una resistenza agli antivirali negli uccelli acquatici". Cioè, se le dosi di medicinale presente nei fiumi non possono ferire un'anatra possono permetterle di sviluppare deì ceppi influenzali resistenti al Tamiflu. Gli uccelli che "galleggiano" sono un vettore naturale del virus dell'influenza, di qualsiasi tipo: stagionale, aviaria 0...porcina.