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mag 24 2009
La verità sull'8x1000 alla Chiesa Cattolica Stampa
Postato da Redazione   
domenica 24 maggio 2009
L'ammontare della cifra intascata dal Vaticano ogni anno è di circa un miliardo di euro (2000 miliardi di vecchie lire), una somma che non è affatto destinata ad opera di carità, come la pubblicità clericale cerca di far credere ogni primavera nel periodo della dichiarazione dei redditi.

Piuttosto, come ammettono le cifre ufficiali della CEI relative al triennio 2002-2004, in media i fondi vengono destinati ad interventi caritativi soltanto per il 20%, mentre al [...continua]

Esostentamento del clero va il 34% e alle "esigenze di culto" il 46%.

Al miliardo di euro dell'8x1000 dei cointribuenti va aggiunta ogni anno una cifra dello stesso ordine di grandezza sborsata dallo Stato (senza contare Regioni, Province e Comuni) nei modi più disparati.

Nel 2004, ad esempio, sono stati elargiti 478 milioni di euro per gli stipendi degli insegnanti di religione. 258 milioni per i finanziamenti delle scuole cattoliche, 44 milioni per le cinque Università cattoliche. 25 milioni per la fornitura dei servizi idrici alla Città del Vaticano. 20 milioni per l'Università Campus Biomedico del Opus Dei. 19 milioni per l'assunzione in ruolo degli insegnanti di religione. 18 milioni per i buoni scuola degli studenti delle scuole cattoliche. 9 milioni per il fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani e dei loro familiari. 9 milioni per la ristrutturazione degli edifici religiosi. 8 milioni per gli stipendi dei cappellani militari. 7 milioni per il fondo di previdenza del clero. 5 milioni per l'Ospedale di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. 2,5 milioni per il finanziamento degli oratori. 2 milioni per la costruzione di edifici di culto, e così via.

Si arriva facilmente ad una cifra complessiva annua di almeno 3 MILIARDI di euro, cioè 6000 MILIARDI di vecchie lire.

Ma non è finita. A queste uscite vanno aggiunte le mancate entrate per lo Stato dovute ad esenzioni fiscali di ogni genere alla chiesa, valutate intorno ad altri 6 MILIARDI di euro. Gli enti ecclesiastici sono infatti 59 mila e posseggono circa 90 mila immobili. Il loro valore ammonta ad almeno 30 miliardi di euro, me essi sono esenti da imposte sui fabbricati, sul reddito delle persone giuridiche, sulle compravendite e sul valore aggiunto (IVA).

Per capire l'entità di questa enorme cifra, complessiva di 9 MILIARDI di euro, cioè 18 MILA MILIARDI di vecchie lire, basta notare che si tratta del 45% della manovra economia per la finanziaria del 2006 che è stato di 20 miliardi di euro.

Questo significa che senza la chiesa, o almeno senza i suoi privilegi economici, lo Stato potrebbe praticamente dimezzare le tasse a tutti i suoi cittadini.




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Data originale: 2009-05-24 01:48:00

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» 1 Commento
1Commento
 venerdì 01 gennaio 2010 21:24di LUIGI
Se lo stato non ha soldi potrebbe tenersi 8x1000 dati alla chiesa cattolica  
e utilizarli per soddisfare i diritti di tutti gli italiani che sono scritti nella costituzione come: \\\" CASA - LAVORO - CURE MEDICHE - ISTRUZIONE ECC.\\\" 
FORSE QUESTA E\\\' UTOPIA VERO?
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